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Edizione provinciale di Ascoli Piceno


All'Amandola il derby dei Sibillini. Finalissima con il Petritoli

Gli amaranto vincono a Comunanza guadagnandosi il diritto allo spareggio per il salto di categoria. Quasi 1000 tifosi sugli spalti per una gara molto sentita

COMUNANZA. Finisce con la festa dell’Amandola il più importante derby dei Sibillini da tanti anni a questa parte. Successo meritato per gli amaranto che con un primo tempo aggressivo ed una ripresa più votata al controllo hanno avuto la meglio sui giallorossi locali. Pubblico delle grandissime occasioni, valutabile in quasi 1000 unità, con file interminabili al botteghino e tifo organizzato da parte del Comunanza. Splendida giornata di sole, con temperatura gradevole e terreno in condizioni accettabili. Tutte le condizioni ideali per godere di un grande spettacolo al fischio d’inizio del Sig. Castelli di Ascoli Piceno, coadiuvato da Caporaletti e Antonelli. 

Partono più forte gli ospiti che collezionano tre corner consecutivi, sull’ultimo è D’Anselmo ad effettuare la deviazione decisiva da pochi passi, portando avanti i suoi. Vibranti proteste dei locali che reclamano perché il pallone avrebbe toccato il braccio del giocatore, l’arbitro non è dello stesso avviso e convalida, ma nei minuti successivi, forse perché poco sereno, commette una serie di errori da principiante, alcuni dei quali al limite del ridicolo. I giallorossi locali, ai quali basta il pari in virtù del miglior piazzamento nella “regular season”, non si danno per vinti e prima Simoni con un gran tiro dal limite chiama Berardini ad un grande intervento, quindi è Bruni a finalizzare con un bel diagonale un’azione prolungata della sua squadra, siglando il momentaneo pareggio. Neanche il tempo di gioire per i supporters locali che l’ Amandola riparte a testa bassa ed in due minuti riguadagna il vantaggio: punizione tagliata di Grilli da posizione defilata sulla fascia sinistra del fronte d’attacco amaranto, gran deviazione al volo di Trasatti che in mezza rovesciata sigla una rete di rara bellezza. Prima del vantaggio l’Amandola si era resa pericolosa con lo sgusciante Grilli che in una situazione era stata fermato in maniera molto dubbia in area, mentre in un’altra circostanza involatosi in contropiede era stato atterrato con un fallo plateale, sul quale il direttore di gara aveva sorvolato in maniera inspiegabile. Intanto volavano in campo alcuni fumogeni dei tifosi locali, l’arbitro sospendeva momentaneamente la gara ed a fine primo tempo concedeva un recupero di circa 7 minuti, parso a tutti esagerato. 

La ripresa si apriva con l’occasione che poteva blindare la gara degli ospiti: Sciamanna dal centro dell’area di rigore, pur contrastato, colpiva di testa un perfetto cross di Vignaroli, la palla batteva sul palo e tornava in campo, facendo tirare un grosso sospiro di sollievo ai giallorossi. Il signor Castelli intanto continuava a dispensare cartellini, specie agli ospiti, ad ogni minimo contrasto di gioco, e complici il caldo e la stanchezza, la gara scendeva di tono. L’Amandola dava la sensazione di controllare senza grandi affanni, ma negli ultimi 10 minuti la situazione cambiava radicalmente: Palombi rimediava ancora un giallo e veniva espulso, Pignoloni dal limite costringeva Grande ad una deviazione spettacolare e quando anche Trobbiani si vedeva sventolare il rosso, allo scadere dei tempi regolamentari, la situazione si faceva incandescente. L’Amandola in doppia inferiorità numerica veniva stretta in area dal Comunanza che spendeva le ultime goccie di energia per l’arrembaggio finale. Una serie di corner faceva vacillare la difesa ospite ed in due circostanze, su deviazioni da pochi passi era Berardini ad ergersi come muro invalicabile della sua porta, compiendo due parate che crediamo non verranno dimenticate tanto presto dai tifosi amandolesi. 

Ed ora resta il Petritoli sulla strada che separa l’Amandola dal ritorno in Prima categoria, infatti nell’altra finale la compagine di mister Bugiardini ha superato con una rete del super bomber Palma, l’Azzurra Mariner. Nei prossimi giorni si conoscerà anche la località dove si disputerà lo spareggio, molto probabilmente una cittadina del fermano, azzardiamo Montegiorgio e Monte Urano come destinazioni probabili.

IL TABELLINO

COMUNANZA: Grande, Galloppa Alessandro, Taddei, Ascenzi (84’ Luciani), Mancini, Rosati, Antognozzi (75’ Luzi), Simoni, Tiburzi, Puddu (65’ Raschioni), Bruni. All. Padalino
AMANDOLA: Berardini, Palombi, Massi (59’ Panichi), Trobbiani, Trasatti, Fratini (65’ Iannotti), Vignaroli, Sciamanna, D’anselmo (85’ Galloppa Paolo), Pignoloni, Grilli. All. Pupi
Arbitro: Castelli di Ascoli Piceno (Caporaletti – Antonelli)
Reti: 7’ D’Ansemo, 37’ Bruni, 39’ Trasatti
Ammoniti: Palombi, Massi, Trobbiani, Trasatti, Fratini, Grilli, Antognozzi e Bruni. 
Espulsi: al 83’ Palombi e al 91’ Trobbiani
Recupero: 7’ + 6’

LE PAGELLE

COMUNANZA

Grande 7 – Si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa, nulla può sui gol degli avversari. Nel finale va anche a saltare nell’area avversaria per far valere le sue doti acrobatiche.

Galloppa A. 6 – Presidia efficacemente la sua zona, non disdegnando qualche sortita. Mantiene la calma e svolge il suo compito senza strafare.

Taddei 5,5 – Troppo nervoso e spesso rude, fatica a contenere le sortite del veloce Grilli. Rischia in più di una occasione un cartellino che forse avrebbe meritato.

Ascenzi 5,5 – Ci mette il cuore ma trova raramente la giusta posizione in campo, calcia malamente anche alcuni corner e esce di rado vincitore dai contrasti a centrocampo. (84’ Luciani s.v.)

Mancini 5,5 – Ingaggia con D’Anselmo un duello a tratti anche duro, lo perde di vista in un paio di circostanze e paga a caro prezzo.

Rosati 6 – Sbaglia poco, ma soffre le veloci ripartenze ospiti, sopperisce con il mestiere in alcune circostanze, ma è l’intero reparto che sembra soffrire più del dovuto gli attacchi avversari.

Antognozzi 5 – Avulso dal gioco, non trova mai la giusta posizione in campo e finisce per immalinconirsi. Rischia anche il rosso per un fallo inutile sul portiere. (75’ Luzi 6 – Porta vivacità e freschezza, i suoi palloni tagliati mettono in grande difficoltà la retroguardia avversaria).

Simoni 6,5 – Faro del centrocampo, sempre al posto giusto sia per suggerire che per spezzare, anche rudemente, l’azione avversaria. Costringe Berardini agli straordinari con un gran tiro dal limite.

Tiburzi 6 – Si batte con ardore in un ruolo non suo, raramente pericoloso ha il merito di non mollare e crederci fino alla fine.

Puddu 5,5 – Si vede pochissimo ed incide ancora meno, da un uomo della sua classe era lecito attendersi qualcosina di meglio. (65’ Raschioni 6 – Enfant prodige di sicuro avvenire si rende utile nel convulso finale. Ne sentiremo parlare).

Bruni 6,5 – Suo il gol in diagonale che rimette in carreggiata il Comunanza, si vede poco ma conferma di essere letale quando tocca palla.

Padalino 6 – L’aveva preparata con cura, il gol iniziale gli ha certamente scombussolato i piani, nel finale le ha provate tutte, ma l’assenza di un vero uomo d’area alla lunga ha pesato in maniera determinante.

 

AMANDOLA

Berardini 9 – Monumentale. Due mostruosi interventi nel finale ed una parata da urlo sul tiro di Simoni. Per il resto tanta sicurezza ed alcune decisive uscite nei momenti importanti.

Palombi 6,5 – Fa la sua parte con diligenza, bene anche in alcuni anticipi aerei. Espulso per due gialli che non sono sembrati del tutto meritati, salterà la finalissima con il Petritoli.

Massi 6,5 – Dalla sua parte non si passa, ottimo anche in fase di ripartenza dell’azione. Alza bandiera bianca per un risentimento. (59’ Panichi 6 – Utile nel finale per difendere il fortino amaranto, la sua prestanza fisica risulta decisiva).

Trobbiani 6,5 – Vince il duello a centrocampo con Ascenzi, più utile in fase di contenimento che di impostazione, lotta con ardore su ogni pallone. La sua espulsione nel finale resta un mistero difficile da capire, ma la sua assenza nella prossima gara peserà tantissimo.

Trasatti 7,5 – Sono le sue partite, quando il gioco si fa duro e la palla scotta lui si diverte da matti. Probabilmente non ha sbagliato nulla in fase difensiva, lottando anche nel finale con i crampi. Il suo gol una perla di rara bellezza.

Fratini 6,5 – Presidia il centro dell’area con sufficiente autorità ed in coppia con Trasatti concede solo il minimo sindacale alle iniziative degli attaccanti locali. (65’ Iannotti 6 – Entra per portare dinamismo, corre come un forsennato ma a scapito di qualche imprecisione. Comunque si rende utile).

Vignaroli 7 – Fa valere le sue qualità in più circostanze, sfornando anche un paio di palloni estremamente invitanti. Non male anche dal punto di vista del dinamismo e dei recuperi, i palloni più importanti passano sempre dai suoi piedi.

Sciamanna 7,5 – Una prova di valore assoluto, uomo ovunque della sua squadra si rivela determinante in entrambe le fasi, colpendo anche un palo. Sempre lucido anche nei momenti più concitati, sfodera una prestazione da leader vero.

D’Anselmo 7 – Ingaggia con i due centrali avversari una battaglia senza esclusione di colpi che lo vede spesso vincitore. Una rete, tante buone giocate e la grande capacità di far salire la squadra. Oggi gara da perfetto centravanti. (85’ Galloppa P. 6 - Va a rinforzare il fortino ospite nel convulso finale).

Pignoloni 6,5 – A volte sembra sparire ma quando serve lo trovi sempre, sia in fase di appoggio che di costruzione. Si fa valere anche in fase offensiva costringendo Grande ad una deviazione non facile.

Grilli 8 – La sua velocità e le sue accelerazioni mettono in crisi la retroguardia giallorossa, fermato con rudezza in un paio di circostanze, resta qualche minuto fuori campo per farsi curare. Subisce almeno una decina di falli, molti dei quali da cartellino, ammonito lui per un veniale contrasto a centrocampo. Misteri del calcio. Bravo a non perdere la testa.

 Pupi 7,5 – La partita si incanala al meglio e dopo il secondo vantaggio riesce a gestire con autorità rischiando raramente. Dimostra freddezza e presenza di spirito riuscendo a muovere le sue pedine al meglio, specie nella convulsa fase finale.  

 

 

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Ci siamo quasi, sta arrivando il derby dei Sibillini! Sabato alle ore 16,30 al “Luigi Prosperi” di Comunanza in scena la finale playoff del girone H della Seconda categoria che vedrà di fronte la compagine locale e l'Amandola. Senza alcun dubbio il derby più importante da diversi anni a questa parte, in una sola gara si deciderà infatti l'intera stagione e chi prevarrà potrà seriamente accarezzare il sogno di tornare in Prima categoria. Dopo questa gara è previsto un turno ulteriore, in campo neutro, contro la vincente della finale del girone G (Petritoli- Azzurra Mariner) e solo a quel punto si spalancheranno automaticamente le porte per l'approdo nella categoria superiore. Come tutti i derby che si rispettino, anche questo sfugge ad ogni pronostico, ma indubbiamente la possibilità di poter usufruire del doppio risultato al termine dei tempi supplementari, lascia ai giallorossi locali un significativo margine di vantaggio. Il fattore campo non dovrebbe infuire in maniera determinante, visto che in stagione, all'andata il Comunanza ha espugnato il campo degli amaranto, i quali nel ritorno sono andati a vincere sul campo degli avversari. Nel corso della regular season le due squadre hanno spesso corso appaiate, con il Comunanza che per un tratto ha anche guidato la classifica, entrambe comunque hanno sempre veleggiato in posizioni di testa, meritandosi sul campo la possibilità di disputare questa finale.

L'importanza della gara ed il previsto bel tempo porteranno certamente sulle gradinate il pubblico delle grandi occasioni, per due squadre che comunque anche in campionato sono seguite sempre da un nutrito numero di tifosi. A livello di formazioni non dovrebbero esserci novità sostanziali, mancheranno purtroppo ad entrambe i migliori cannonieri stagionali: Eros Sestini (10 reti) ai giallorossi, fermo per squalifica e Mattia Paolini (capocannonire con 25 reti) agli amaranto, infortunatosi nella gara precedente. Mister Matteo Padalino farà certamente perno sulla sua ottima difesa, la migliore del campionato, mentre mister Lucio Pupi potrà contare su un reparto offensivo che si è spesso dimostrato determinante nelle gare importanti. Ci sono tutti gli ingredienti per vivere un grande pomeriggio di sport e di emozioni, staccando per un momento la spina dai problemi di tutti i giorni che, specie dopo il recente sisma, sono tanti e di non facile soluzione. Concludiamo sottolineando con piacere come questo derby rappresenti al meglio l'immagine delle popolazioni di questo territorio, nel quale nessuno si tira indietro di fronte ai problemi, tutti sono pronti a lottare per la vittoria finale senza risparmiarsi. La proverbiale caparbietà di quelli che vengono comunemente chiamati “montanari” ancora una volta viene a galla, ed anche il calcio può essere visto come un mezzo per dimostrare l'attaccamento e l'amore per la propria terra. Ora al campo, giudice imparziale, la sentenza definitiva. Vinca il migliore e vinca lo sport!

Nella foto: Padalino e Pupi

 

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  Scritto da Giuliano Santucci il 27/05/2017
 

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