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L'8 SUL CAMPO. Il calcio visto da cinque protagoniste

Oggi è la giornata della donna, ecco le storie al femminile di una passione innata per il mondo del pallone

Oggi 8 marzo è la giornata della donna e noi vogliamo celebrarla dando voce a cinque protagoniste del calcio marchigiano (nella foto da sinistra a destra Pilotti, Di Felice, Antognozzi, Dell'Erba e Bitti).
Perchè chi sostiene che il calcio sia uno sport per soli uomini, si sbaglia.
Eccone una bella testimonianza.

 

Anna Rita Pilotti – presidente Porto Sant'Elpidio

"Sinceramente non mi piace che ci si ricordi delle donne solo l'8 Marzo, a mio modo di vedere bisogna saper stare al mondo anche negli altri 364 giorni, specialmente in un momento nel quale le violenze e le prevaricazioni sull'universo femminile stanno assumendo delle dimensioni preoccupanti. Al di là di questo, vivo molto bene questa mio impegno nel mondo dello sport, a maggior ragione perchè lo faccio con passione, entusiasmo e chiarezza di idee. Credo di essere una presidente molto presente, non mi piace stare alla finestra e specialmente nei momenti difficili cerco di non mancare neanche agli allenamenti. Il calcio riesce a darmi quella giusta dose di adrenalina e di coinvolgimento e da questo punto di vista non credo ci siano differenze particolari con i miei colleghi uomini, i quali comunque mi hanno fatto sempre sentire a mio agio, in un mondo che rimane prettamente maschile".

 

Ilenia Di Felice - ufficio stampa Fermana Calcio

"La passione per il calcio mi è stato trasmesso da mio padre che mi portava allo stadio a vedere le partite al Riviera delle Palme. Appena posso vado a vedere la serie A e la Juve, nella stagione 2014-15 ho avuto l'abbonamento in curva ed ero a Berlino per la finale col Barcellona dall’esito assai doloroso ma esperienza stupenda. Appena finito il Liceo Classico, indirizzo Scienze giuridiche economiche e manageriali dello sport, nel 2010-'11 ho svolto tirocinio all’Ascoli in B. Esperienza bellissima e formativa, si introduceva la tessera del tifoso e quello era il mio compito. Su questo ho discusso anche la Tesi. Poi Civitanovese in D e due anni di Tv, segue l'esperienza al Giulianova da segretaria in D prima delle stagioni alla Samb che hanno preceduto l’arrivo alla Fermana. Il rapporto con i tecnici? Sempre ottimo, ognuno a suo modo mi ha insegnato a vedere dal punto di vista tecnico tante sfumature che da esterno o da tifoso non si coglie. Come addetta stampa ringrazio Valeria Lolli dell’Ascoli, Piero Zazzetta e William della Samb e qui alla Fermana Marta Bitti dalla quale qui a Fermo ogni giorno apprendo tantissimo e con la quale ho un rapporto eccezionale. Il mondo del calcio ha una visione prettamente maschilista ma ci sono figure femminili che con intraprendenza vengono ad emergere. Confrontandoci con le varie squadre anche della Serie C, ci sono tante addette stampa femminili: figure che non hanno nulla di meno dei ruoli maschili. Le donne sono molto quadrate e determinate e devono fare il triplo di fatica per emergere. Molte società si stanno rendendo conto che il calcio femminile in sè è in crescita ma le figure femminili nel mondo calcistico riescono a smussare quegli attimi di tensione quando ce ne sono, portando la parte di razionalità".

 

Donatella Antognozzi – presidente Folgore Castelraimondo

"Effettivamente non sono molte le donne che incontro nell'ambito dirigenziale, ma anche se questo è un mondo quasi esclusivamente maschile, credo che la molla principale sia la passione. Io vivo da sempre con grande trasporto le vicende calcistiche, ma ho notato con piacere che la mia presenza è stata sempre ben accettata e apprezzata da tutti i miei colleghi uomini. Contano i progetti ed il lavoro che si porta avanti e non ho mai riscontrato nessun segno particolare di sessismo, anzi al contrario, una maggiore disponibilità. Anche all'interno della mia stessa società il rapporto di massima stima con tutti i collaboratori, e posso contare su alcune dirigenti che stanno facendo un grande lavoro per lo sviluppo del nostro progetto. Siamo ancora troppo poche, ma noto con piacere che tante donne si stanno avvicinando con passione al mondo del calcio, un segnale forte di crescita per tutto il movimento".

 

Laura Dell'Erba – chinesiologa Atletico Piceno

"Con l'avvicinarsi di qualche ricorrenza, come in questo caso, ci rendiamo conto che pur facendo dei passi in avanti notevoli, il mondo del calcio è ancora piuttosto chiuso verso le donne, viste spesso come delle eccezioni. Nei paesi stranieri, specie quelli del Nord Europa, c'è un'apertura maggiore anche verso l'attività sportiva al femminile, mentre da noi ad esempio le atlete delle squadre di calcio femminile della massima serie, sono sempre considerate delle dilettanti. Per quanto mi riguarda, nell'ambiente in cui lavoro mi sento assolutamente a mio agio, e posso svolgere l'attività nel modo migliore, grazie anche alla collaborazione di calciatori e dirigenti. Cerco di essere sempre molto professionale mel mio compito di recupero degli atleti infortunati e l'atmosfera che mi circonda è di assoluta educazione e complicità ed è questo l'aspetto che mi interessa di più".

 

Marta Bitti - ufficio stampa Fermana

"Come ho iniziato? Amavo il calcio ancora prima di nascere, visto che mio padre (Claudio, ndr) era uno dei più talentuosi giocatori delle Marche, di cui tutti aspettavano l’erede! A parte le battute, ho iniziato prima come semplice tifosa e poi come segretaria e giornalista della squadra del mio paese, la gloriosa Folgore Falerone. In seguito alla Laurea in Scienze della Comunicazione, ho iniziato a gestire le relazioni interne ed esterne di diverse società con la stampa, i social ed i media. La mia cifra stilistica è la passione che metto in tutto ciò che faccio. Una donna nel calcio unisce femminilità, sensibilità e stile ad una irreprensibile professionalità e per qualsiasi società rappresenta un punto a favore anziché a svantaggio. Per guadagnarsi stima e credibilità bisogna però essere appassionate,competenti, determinate e serie. Studiare sempre, non considerarsi mai arrivate. Usando sempre ironia e autoironia, mettendo al bando l’improvvisazione e continuando a credere nei propri sogni, anche se costano sacrifici. Il mio è quello di arrivare in Serie A e in futuro in Nazionale. Non smetto mai di lottare affinché diventi realtà".

 

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  Scritto da La Redazione il 08/03/2018
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