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Un marchigiano al Torneo di Viareggio con lo United New York Stars

Si tratta di Enzo Soderini, originario di Ascoli Piceno ed ex calciatore professionista. Da anni vive negli Usa dove insegna all'Università e fa l'allenatore. "La mia filosofia? Il calcio come integrazione culturale"

L’8 marzo prossimo sull’aereo che decollerà dal JFK per Milano ci sarà lo United Youth Soccer Stars di New York, un'allegra comitiva calcistica di oltre 20 persone che porterà con sé un sogno lungo quindici anni. Superare il turno del Torneo di Viareggio, evento mai accaduto. In ultima analisi, una grande soddisfazione potrebbe anche essere quella di vincere almeno una delle tre partite del girone di qualificazione – si è verificato due volte, sempre in quindici anni – o almeno pareggiare.
Il club di Brooklyn è una società con 140 bambini del settore giovanile, con Under 8, Under 9 e Under 14, tutte iscritte al Cosmopolitan Junior Soccer League. La squadra del Viareggio è affidata a Enzo Soderini (foto sotto), originario di Ascoli Piceno con casa a Gradara, nome consolidato del panorama calcistico italoamericano dopo aver guidato Manhattan Kickers, una selezione di Long Island, Manhattan Club, l'Under 15 della formazione australiana di Melbourne. Soderini, iscritto a Figc e all’Associazione italiana degli allenatori, Aiac, è un ex calciatore professionista di Serie C2 e Serie D oltre della Prima divisione australiana. Ha avuto esperienze anche con Amandola e Cuprense. A New York è assistente e professore di Scienze sociali all’Università “New Rochelle” ed esperto di relazioni internazionali. “Da anni – raccontò Soderini – mi dedico al calcio come rapporto tra le diversità culturali: credo che esse siano una ricchezza e non un ostacolo ai rapporti umani. Con la nostra squadra vogliamo diffondere un messaggio di integrazione, perché l’incontro tra culture fa crescere”.
Soderini per l'appuntamento in Toscana sta lavorando su venti giocatori a cui, inevitabilmente, si aggiungeranno degli ultimissimi arrivati, qualcuno in prestito dall’Italia: “Per adesso vengono a giocare con lo stesso entusiasmo che avevo io a 15 anni, quando andavo ad allenarmi con tre compagni, tutti sulla stessa bicicletta. Leggo felicità nei loro scatti, fame di calcio, ed il loro entusiasmo è contagioso. Occorre anche precisare che la squadra è ancora un vero work-in-progress”. Il gruppo si allena nei fine settimana a Randalls Island ed il mercoledì al Pier 40 a Manhattan.
Il viaggio di Soderini fuori dall'Italia iniziò nel 1977 quando decise di accettare un contratto per giocare a calcio professionistico in Australia. Ora il presente è New York, con il calcio concepito come integrazione e incontro tra diverse culture.

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  Scritto da La Redazione il 26/02/2018
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