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CHE ECCELLENZA 2018-'19 SARA'? Vediamo gli scenari possibili...

  Scritto da La Redazione il 12/04/2018

Si avvicina ormai il finale di stagione e per comporre la griglia dei prossimi campionati sarà probabilmente un’altra estate decisamente molto calda. Occhi puntati come sempre al doppio binario, in entrata ed uscita, tra Serie D ed Eccellenza, quest’anno decisamente molto affollato. Da li si capirà se avremo una Eccellenza a 16 o 18 squadre, oppure qualcosa di diverso (nella foto un momento della partita Tolentino - Grottammare). Andiamo nel dettaglio.

RETROCESSIONI DALLA D. Ormai quasi certo dell’immediato ritorno nel massimo torneo regionale è il Fabriano Cerreto, matematicamente o quasi in penultima posizione di classifica. Una squadra è quindi certa della retrocessione. Rischia moltissimo in tal senso il Monticelli, protagonista di un buon momento di forma ma al momento blindato in terz’ultima posizione con 8 punti di ritardo nei confronti dell’Agnonese sest’ultima. Finisse oggi gli ascolani sarebbero retrocessi in virtù del differenziale di 8 punti dalla squadra di Pinuccio Di Meo. Una squadra praticamente certa dunque, una seconda a forte rischio ma di certo non gode di ottima salute neanche la Jesina che al momento disputerebbe il playout (l’unico che si disputerebbe) in casa del San Nicolò con gli abruzzesi che potrebbero avvantaggiarsi del pareggio al 120^ minuto. Insomma da un minimo di una ad un massimo di 3 retrocessioni per le marchigiane: un bel grattacapo per il Comitato regionale Marche.

CHE ECCELLENZA SARA’?. I criteri sono stati definiti nel comunicato ufficiale del 13 ottobre scorso e si parla di Eccellenza con un minimo sindacale di 16 squadre al via, come quest’anno. Da qui nascono tutte le possibili ipotesi. Con una sola retrocessione dalla D per l’Eccellenza non ci sarebbero problemi: il format resterebbe a 16 squadre. Con due retrocessioni dalla D invece la situazione inizia a complicarsi perché si avrebbero, numeri alla mano 17 formazioni al via. Cosa fare in questo caso? La tendenza è quella di portare il numero delle squadre ad un numero pari e dunque a 18, con un possibile ulteriore ripescaggio dai playoff di Promozione (la perdente della finalissima tra girone A e girone B). Da valutare anche il destino della squadra marchigiana di Eccellenza che si andrà a giocare gli spareggi promozione: se completasse positivamente il cammino, ecco che il numero delle squadre al via dell’Eccellenza passerebbe da 17 a 16, con un bel sospiro di sollievo per tanti. L’ipotesi peggiore ovviamente è quella delle tre retrocessioni dalla D. Va da sè che in quel caso l’Eccellenza sarebbe a 18 squadre, quasi inevitabilmente. Se la seconda dell’Eccellenza salisse con gli spareggi nazionali a quel punto ci sarebbe spazio per un ripescaggi in più (sempre la perdente dello spareggio tra girone A e girone B di Promozione) che riporterebbe il numero alla quota pari di 18 squadre. Non resta che attendere e conoscere il destino delle marchigiane impegnate a salvarsi in D.

E L’ANCONITANA? SOLO IN SOVRANNUMERO. Si fa un gran parlare della possibile doppia promozione dell’Anconitana in Eccellenza (vedi articolo sulle dichiarazioni di Paolo Cellini del Comitato Marche), bypassando in pratica la Promozione conquistata sul campo domenica scorsa. Una richiesta arrivata dalla società e dal Comune dorico in virtù della storia del club, del prestigio, del bacino di utenza, del seguito del pubblico e soprattutto del fatto di essere capoluogo di regione. Sarebbe un unicum nella storia del calcio marchigiano ma non del tutto da escludere, una riammissione in Eccellenza. Ma va sottolineato che questo sarebbe un inserimento in sovrannumero nel massimo torneo dilettantistico regionale che non possa in nessun modo ledere diritti già acquisiti da altre squadre con vittorie playoff o altro. Sarà un’altra questione valutabile solo a bocce ferme e a strutture dei campionati delineati, di certo ci attende un’altra estate presumibilmente molto calda.

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  Scritto da La Redazione il 12/04/2018
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