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"Fabriano e Tolentino favorite. Promozione? Anconitana e Atl. Ascoli"

Lorenzo Ciattaglia ricorda il suo biennio trascorso alla guida del Barbara: "Finita con una retrocessione ma resta un grande ricordo". Il tecnico, ad oggi senza squadra, dice la sua sui prossimi campionati di Eccellenza e Promozione

Sta vivendo una estate di riposo “forzato”, ma in parte quasi cercato, Lorenzo Ciattaglia (foto), tecnico cingolano protagonista nelle ultime due stagioni alla guida del Barbara. Prima lo storico traguardo dell’Eccellenza raggiunta sul campo, prima della retrocessione amara per come arrivata in Promozione nonostante un campionato disputato a testa altissima.

Mister, un’estate al momento di riposo. Ci sono stati comunque dei contatti in queste ultime settimane?
“Contatti si ce ne sono stati ma in definitiva è stata una scelta mia personale. Dopo due anni e mezzo molto stressanti e intensi, soprattutto durante l’estate, c’era bisogno di staccare un po’ almeno inizialmente. Ma ora (sorride, ndr) mi inizia un po’ a prendere quella voglia matta di rettangolo verde”.

Anni intensi quelli vissuti a Barbara. Quali i ricordi più importanti?
“Non conoscevo per nulla Barbara ed è stata una bellissima scoperta. Ti seguono in tutto quello che proponi: sono 5 o 6 persone che si trovano nella stanza dei bottoni, diciamo, e insieme a loro abbiamo strutturato un’idea di calcio diversa da come erano abituati. Persone splendide, molto genuini e molto puri. Il primo anno sono subentrato il 18 gennaio ed eravamo terz’ultimi: abbiamo chiuso il campionato sesti in classifica. L’anno dopo, mi hanno confermato, e chiesi carta bianca nella gestione e nella scelta della squadra. Mi chiesero come obiettivo i playoff per il 50° anniversario ma abbiamo compiuto l’impresa. Ci vuole un po’ di tutto per vincere, anche un po’ di fortuna, e ci siamo trovati a stravincere un campionato. Tutto molto bello ma anche stancante. Impostare un’Eccellenza è cosa diversa da una Promozione. Lo abbiamo fatto rimanendo nella nostra dimensione, non è andata bene per tante piccole situazioni: tra queste anche sfortuna e un pizzico di esperienza forse, ma resta un grande ricordo”.  

Parliamo proprio dell’Eccellenza: come vede il massimo torneo regionale, ormai pronto a partire?
“Particolarissimo e veramente molto bello da seguire. Pensiamo tutti che Tolentino e Fabriano faranno la voce grossa. Sono due squadre sulla carta superiori ma non con una differenza abissale rispetto alle altre e c’è sempre in Eccellenza, ogni anno, quella squadra a sorpresa che spariglia gli equilibri. Prendiamo lo scorso anno: il Montegiorgio era una buona squadra ma probabilmente non la migliore a livello di organico. Alla fine la differenza l’ha fatta lo straordinario lavoro di Massimo Paci. Il Tolentino ha in Mosconi un ottimo allenatore e un gran martello che sa tenere la tensione alta sempre: hanno un valore aggiunto e secondo me quest’anno possono essere veramente i favoriti”.

Diciotto squadre invece delle solite sedici: cosa cambia?
“Già a 16 squadre era un girone molto duro. Ora, con quattro gare in più e un numero maggiore di squadre a rischio retrocessione, servono più elementi di valore e pronti in rosa. E’ fondamentale e non si può rischiare da questo punto di vista. Qualche ricambio pronto a non far rimpiangere i titolari è importante”.

La Promozione è rimasta a 16 squadre per girone ma si preannunciano di livello molto alto. Che ne pensa?
“Sono due Eccellenze-bis, senza dubbio. Nel girone A c’è l’Anconitana che alla fine vincerà ma l’Osimana sta facendo una signora squadra molto esperta e la Vigor Senigallia è squadra fortissima. Le aspettative su queste squadre sono alte e devono cercare di controbattere alla squadra dorica . Anche il Barbara sta bene e farà un bel campionato di livello come credo molto anche nell’entusiasmo del Santa Veneranda che ha anche nomi importanti. Mi aspetto molto anche dal Loreto, che ha grandi giocatori in rosa e Marco Lelli che bada il sodo e sa fare benissimo. Almeno 7-8 squadre possono puntare ai playoff, sarà bellissimo da seguire”

E la Promozione B?
“Sulla carta il più forte è l'Atletico Ascoli di Filippini, ben strutturato con tanti giocatori di categoria di alto livello. L’antagonista a mio avviso è la Civitanovese dove però non conosciamo i giocatori sul campo ma i loro curriculum sono importantissimi. La Maceratese? Manca ancora qualcosa per a livello massimo della categoria, servono innesti di peso”. 

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  Scritto da La Redazione il 03/08/2018
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