Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

E Cudini guarda tutti da lassù: "Il mio Notaresco nuovo e giovane"

Intervista all'ex tecnico della Sangiustese, fermano doc, capolista a sopresa del campionato di Serie D gir.F

NOTARESCO. Un anno di stop e il ritorno in panchina subito con un avvio stellare. E’ abituato da tecnico ad essere al vertice della classifica Mirko Cudini (foto), allenatore fermano di Sant’Elpidio a Mare (FM), protagonista con il San Nicolò Notaresco di 12 punti in 4 partite, ultima squadra a capitolare sotto i colpi di Santiago Minella e compagni è stata la Jesina. Un anno di stop lo scorso anno dopo la cavalcata vincente con la Sangiustese in Eccellenza: subentrato alla quinta giornata e portata fino alla Serie D.

Mister, dopo un anno di stop quanta attesa c’era per l’occasione giusta?
“La voglia era tantissima ma poi l’opportunità devi mostrare di meritarla e un avvio così nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Meglio è veramente difficile fare almeno numericamente. C’è molto da migliorare sul piano del gioco, dell’impianto di squadra e delle idee da mettere in campo”.

Sulla carta un gruppo dall’età media piuttosto giovane. Una scelta ben precisa?
“Insieme alla società abbiamo optato per questa politica con una squadra giovane o poco più ma c’è grande disponibilità da parte dei ragazzi. E buone individualità non mancano di certo. Credo che abbiamo un bel mix per fare bene”.

Tra gli elementi pronti a rimettersi in gioco Candellori, lo scorso anno alla Samb. Per lui sabato addirittura l’esperienza da esterno basso di destra?
“In questo momento si, lo stiamo utilizzando in quella posizione, lui ha grande duttilità e può esprimersi benissimo in diverse posizioni. Si sta adattando per alcuni problemi legati che ha avuto Massetti e lo sta facendo bene. Noi lo abbiamo preso per giocare in mezzo al campo ed è un ragazzo di grande prospettiva avendo appena 22 anni”.

Nessun timore comunque di giocare anche in parte sotto età con gli under?
“Ripeto, è una precisa scelta quella fatta: abbiamo un solo classe ’98 come l’attaccante Petrarulo. Per il resto in rosa ci sono ’99, 2000 e 2001 che proprio mercoledì ha giocato li in mezzo al campo senza timori”.

Notaresco in testa, alle sue spalle la tua ex Sangiustese. Siete le sorprese?
“Noi sicuramente una sorpresa perschè siamo una squadra nuova e giovane. Loro un po’ meno perché parlerei di una bella conferma: hanno l’intelaiatura dello scorso anno, idee di gioco ben chiare con un progetto avviato. Direi comunque che ci sono realtà ben più blasonate costruite per vincere e sono sotto gli occhi di tutti”.

Preoccupa di più il girone a 20 squadre o un livello medio che sembra essersi alzato molto rispetto allo scorso anno?
“Nell’arco del campionato la qualità delle squadre è la preoccupazione maggiore perché è veramente molto alta. Poi che siano 38 o 34 giornate non cambia moltissimo. Credo che l’ago della bilancia sia proprio nella qualità a disposizione delle squadre perché se tutte manterranno le premesse il livello salirà moltissimo verso l’alto. Meglio così comunque, ci saranno stimoli più alti da parte di tutti. Tutte cercano di fare il proprio gioco e non ci sono affatto squadre materasso. Il girone è veramente difficile come ce lo aspettavamo”.

Come si sta vivendo questo momento a Notaresco?
“E’ una piazza nuova dopo questa unione avvenuta in estate con il San Nicolò. Qui hanno fatto spesso calcio bene e questa D la vogliono vivere al meglio, c’è grandissima voglia, entusiasmo e fame di calcio. Questa partenza indubbiamente aiuta molto in questo senso”.

Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 02/10/2018
Tempo esecuzione pagina: 1,66430 secondi