O cambia nome o l'Assata Shakur sarà costretta a ritirarsi!

Il Comitato Regionale della Figc, dietro segnalazione della Questura di Ancona, sospende la Polisportiva Assata Shakur perché inneggerebbe ad una terrorista. Magari i dirigenti della società, composta da molti giovani anconetani, hanno pensato ad un movimento contro il razzismo, ma la Polisportiva Assata Shakur che milita nel campionato di Terza categoria girone E, è stata sospesa dal campionato. La motivazione è semplice: Assara Shakur è il nome di una attivista afroamericana delle "Pantere Nere" e l’Fbi nel 2005 ha catalogato la donna come terrorista interna. La donna era stata arrestata nel 1973 con l’accusa di aver ucciso un poliziotto, nel 1979 riuscì ad evadere di prigione, ed è fuggita a Cuba come rifugiata politica. La decisione di spingere la squadra a cambiare nome, arriva dal settore Anticrimine della Questura di Ancona, con la motivazione di prevenzione contro gli atti di violenza legati alle realtà sportive. La settimana scorsa, proprio il presidente della società, è stato colpito da un provvedimento Daspo per episodi legati all’Ancona Calcio. La Lega ha precisato semplicemente di aver dato seguito ad un provvedimento segnalato dall’Anticrimine. La storia ha scosso i giocatori e soprattutto i dirigenti della società che non hanno intenzione di subire la vicenda. Piuttosto però che cambiare nome alla squadra, sembrano, anche se sarà doloroso, a ritirarsi dal campionato.
Scritto da La Redazione il 03/11/2011
















