Sporting Comunanza, via al "terzo tempo". E un'associazione come logo

COMUNANZA. A Comunanza, nel cuore dei Sibillini, da quest’anno c’è una nuova squadra di calcio, l’A.S.D. Sporting Comunanza (foto). Ma occhio a pensare che sia solo calcio: a dirlo è il Presidente dell’Associazione Mauro Massacci. Sono quasi trenta i ragazzi dello Sporting che partecipano al campionato di Terza categoria girone O di Ascoli Piceno. Una squadra giovanissima – 24 anni e mezzo in media – che fanno parte di un’associazione vera e propria fatta di persone del territorio e per il territorio. Per questo infatti, spiega Massacci, insieme agli altri sei ragazzi che compongono il Consiglio Direttivo, abbiamo trovato accordi con alcune imprese locali per offrire alla squadra avversaria la merenda ad ogni fine gara, affinché si possa vivere un momento di socializzazione ed ospitalità nel nostro comune. Questa idea l’abbiamo presa in prestito dal rugby e si chiama "terzo tempo". Un esempio di fair play che è stato sperimentato positivamente per tre gare casalinghe. "Crediamo sia un messaggio positivo per il territorio e per il calcio in generale, uno sport bellissimo dove tuttavia troppo spesso la fanno da padrone campanilismi, maleducazione e violenza. Stringersi la mano a fine gara con gli avversari davanti ad una birra ed un hamburger è il modo che abbiamo individuato per vivere questo sport come quello che di fatto è: un gioco!” L’ambizioso progetto dello Sporting si ispira a squadre importanti come Barcellona e Fiorentina, dalle quali ha preso lo spunto di introdurre per il campionato 2011-2012 la collaborazione con l’Associazione "Casa della Speranza". Da questo accordo hanno convenuto che lo Sporting Comunanza avrà sulla propria maglia da gioco - per tutta la stagione - il logo dell’Associazione che raccoglie fondi per l’Uganda, con il desiderio di organizzare alcuni momenti durante l’anno per sostenere questa nobile causa.
Scritto da La Redazione il 10/11/2011















