Doppia gioia Marrocchi: "Primo gol e primato del Serralta"

SAN SEVERINO MARCHE. L'aver battuto il Ripevaldichienti è valso al Serralta il quinto successo consecutivo e la fine del lungo inseguimento al primo posto del girone F di Seconda categoria, ora finalmente agguantato e ciò rappresenta il fiore all’occhiello di un periodo davvero positivo per i settempedani che da quando hanno inserito la marcia alta non si sono più fermati. Tutta la squadra ha girato al meglio, ma sono da elogiare in particolare due reparti: quello arretrato che continua ad essere sicuro ed invalicabile (migliore del torneo con appena 5 gol subiti) e quello avanzato in cui ogni attaccante ha saputo, con le proprie qualità e caratteristiche, calarsi nella parte con voglia e sacrificio e Luca Clemente è stato perfetto in questo. In effetti è stata una grande giornata per le punte, anche il centrocampista Massimo Dignani ha gioito per il primo centro, specialmente per quelle subentrate dalla panchina le quali hanno trovato la via della rete come Andrea Giorgi (secondo gol in campionato) e Riccardo Marrocchi (foto). Proprio quest’ultimo ci racconta la sua prima rete in stagione: "Che grande soddisfazione! Non potrebbe essere altrimenti perché aver finalmente trovato il primo gol con la maglia del Serralta mi rende contentissimo e mi riempie d’orgoglio; inoltre è ancora più bello dato che, oltre alla gioia personale, è stato utile per contribuire al successo della squadra”.
A proposito della vittoria sul Ripe, è stata certamente molto importante: “Abbiamo fatto davvero una grande partita ottenendo tre punti meritatissimi che ci consentono di proseguire nella marcia spedita che dura da tempo; poi il quinto successo di fila è valso soprattutto la conquista del primato che finalmente è arrivato dopo un lungo inseguimento che andava avanti da qualche giornata”.
Il vostro è senza dubbio un momento d’oro: “Credo che possa essere definito così, adesso ci va tutto per il meglio e cercheremo di cavalcare il momento positivo per racimolare più punti possibili che senz’altro ci saranno utili in futuro e confido che la squadra possa riuscirci, anche perché avremo impegni, almeno sulla carta, abbordabili e meno duri di quelli passati ed anche perché ora stiamo molto bene sotto tutti i punti di vista”.
Stai dimostrando di star bene anche tu: “Dopo un avvio di stagione complicato e particolare (preparazione saltata per infortunio) adesso le cose stanno andando per il verso giusto e riconosco di star bene e sento che la condizione migliora continuamente e le gambe stanno girando e sono quasi al top”.
Quindi saresti pronto per tornare titolare: “Non è certo un problema questo e non mi sentirete mai reclamare spazio, non sono certo il tipo e poi sono consapevole che davanti ho compagni bravi che stanno facendo benissimo e meritano di andare in campo. Da parte mia c’è piena disponibilità e mi va bene ora di entrare a partita in corso, anche perché sono partito in ritardo rispetto agli altri; comunque mi impegnerò e lavorerò a fondo per essere utile alla squadra che viene prima di ogni altra cosa. Sono tranquillissimo e so di avere la fiducia della società e del mister e prima o poi verrà anche per me il momento di tornare titolare, cosa alla quale punto come credo sia normale e giusto”.
Parole che confermano come per voi conti soprattutto il collettivo: “Non può che essere così ed è la cosa più importante per poter ottenere risultati e dobbiamo essere soddisfatti di noi stessi e di quello che stiamo costruendo, perché vuol dire che il gruppo è ottimo e valido in tutti i suoi elementi”.
Riccardo, siete in testa ed è un traguardo da rimarcare: “Credo di sì ed il Serralta merita elogi e consensi e tutto l’ambiente deve godersi il primo posto e l’impegno dovrà essere di restare lassù a lungo, almeno fino al termine del girone di andata; poi l’obiettivo per il prosieguo della stagione sarà quello di cercare conferme ed il Serralta, per il grande equilibrio che c’è e per il fatto che non c’è una squadra ammazza campionato, riuscirà a restare al vertice e potrà dire la sua fino alla fine”.
Scritto da La Redazione il 16/11/2011

















