Tossici, 10 anni dopo. "Da tifoso non potevo dire no all'Amandola"
AMANDOLA. "Da tifoso questa volta non potevo rifiutare". Sono le parole di Luciano Tossici (foto), amandolese doc, poco prima di Natale chiamato sulla panchina dell'Amandola (Prima categoria D). Tossici, che in passato ha allenato tra Prima categoria e Promozione (Comunanza, Potenza Picena, Trodica, Corridonia, Montegiorgio, Grottazzolina), da dieci anni era fuori dal calcio: ultima avventura alla guida tecnica di una squadra 9 anni fa, con la Maglianese in Seconda categoria. "Avevo già rifiutato un paio di inviti da parte dell'Amandola – racconta Tossici, 59 anni – rifiuti dettati da esigenze lavorative più che altro. Sono un agente di commercio nel settore dell’edilizia, 9 anni fa abbiamo improntato una campagna di ampliamento e mi sono trovato nelle condizioni di dover scegliere tra lavoro e...calcio. Sono fatto così, quando inizio a fare una cosa mi dedico a quello, e così decisi di smettere. Quest’anno la dirigenza dell’Amandola mi ha chiamato e da tifoso, cittadino di Amandola che spesso andava allo stadio a vedere la partita, non mi sono sentito di rifiutare. E’ stato un grande attestato di stima da parte della società e di Giuliano Santucci, ho apprezzato molto questo invito. Oggi ho 59 anni, mi hanno dato una spolverata e mi sono rimesso a lavorare, ma si vede che una parte latente del mio cervello ancora ricorda qualcosa (ride, ndr....). Qualche risultato lo abbiamo ottenuto, segno che i ragazzi stanno facendo un buon lavoro. Abbiamo giocatori importanti, Vignaroli è un giovane di grande qualità, ci sono poi Mancini '93 della Montegiorgese e Tassi '92 della Civitanovese che hanno scelto proprio Amandola per mettersi in mostra". Aspetto da non trascurare è quello relativo alla rosa composta da giocatori (quasi) tutti di Amandola: nell’ultima partita di campionato Amandola – Offida (1-0 il risultato) 15 giocatori convocati su 18 sono di Amandola.
Scritto da La Redazione il 09/01/2012
















