Pasquali, Casette Verdini forever: "Io, bomber negli anni '70..."

POLLENZA. Una battuta di arresto (contro la Pinturetta) per la neo promossa Casette Verdini che non cambia di una virgola l'obiettivo finale: raggiungere i playoff e (perchè no?) vincere il campionato. Oggi il Casette Verdini si trova al secondo posto del campionato di Prima categoria girone C con 34 punti in classifica dietro a Fiuminata con 38 punti e in diretta concorrenza con Lorese, Cluentina e Santa Maria Apparente che sono lì ad appena un passo. Questa squadra fino ad oggi ha decisamente stupito, in molti si attendevano un atteggiamento più arrendevole da una squadra appena salita di categoria, ma i risultati non hanno certo bisogno di commenti. E' lo stesso presidente Paolo Pasquali (nella foto durante la sua partecipazione al nostro programma "Noi Dilettanti") a raccontare l’avventura di questa stagione.
"Siamo partiti con un progetto che è iniziato due anni fa – commenta Pasquali – e in questo il mister ha avuto un ruolo decisivo, scegliendo i giocatori e amalgamando un gruppo equilibrato e ben organizzato. Siamo approdati alla Prima categoria con l’intento di toglierci qualche soddisfazione e mantenere la categoria, ma questo gruppo ormai si conosce bene e gli innesti sono stati tutti azzeccati con il risultato che ci troviamo in una posizione che non ci aspettavamo assolutamente all’inizio del campionato e che ora ci godiamo. Devo dire che anche dopo la sosta invernale, siamo partiti con il piede giusto, 6 punti in tre partite sono un buon risultato, la sconfitta con la Pinturetta ci può anche stare ma sinceramente credo che un pareggio sarebbe stato più giusto per quanto visto in campo comunque ora siamo qui e ci godiamo il momento".
C’è un rapporto speciale che lega Paolo Pasquali alla sua squadra, infatti, da giovane ha iniziato a tirare i primi calci proprio nel settore giovanile del Casette Verdini, poi crescendo è approdato in prima squadra dove è riuscito a mettersi in mostra come attaccante con un’ottima media realizzativa. "Negli anni '70 ero un bomber di peso – conclude Pasquali – nelle ultime due stagioni realizzai 20 gol tanto che anche la Maceratese e il Camerino mi avevano contattato ma poi per motivi di studio, frequentavo l’università a Roma, ho dovuto lasciare il calcio giocato anche se la passione è rimasta sempre la stessa. Tornando al campionato noi dobbiamo essere bravi a continuare sulla strada intrapresa e giocare una partita alla volta, a questo punto della stagione credo che possiamo puntare ai playoff".
(a.c.)
Scritto da La Redazione il 02/02/2012

















