"Settempeda obbligata a vincere". Parola di Roberto Prato

SAN SEVERINO MARCHE. Ventinove anni da compiere il 31 agosto. Ed esperienza da vendere grazie alle sue quattro stagioni, equamente ripartite tra serie D e C2, al Tolentino di Castori, pupillo dell’allora presidente Ercoli. Prima di approdare al Matelica per 3 campionati di fila, a cui ne sono seguiti altrettanti all’emergente Chiesanuova. Roberto Prato (foto) ha condiviso dall’estate scorsa il progetto dei co-presidenti della Settempeda Teloni e Sileoni, tornando al paese natio. I tifosi biancorossi lo ricordano cavallo al galoppo lungo la fascia destra in due stagioni di Promozione, tra il 1999/2000 e il 2000/2001. La seconda, con 23 presenze e 4 reti, gli valse la definitiva consacrazione con volo spiccato e deciso verso altri, più nobili lidi. Ora il cuore lo ha riportato a casa. Dove “Il Rosso”, capelli da vichingo e passo da antilope, compasso ampio e falcata elegante, ha ritrovato vecchi amici e nuovi stimoli.
“Mi sono trovato subito bene in una società ambiziosa, che punta alla Promozione con la prima squadra e a rifondare il settore giovanile – inizia così la chiacchierata con Roberto Prato – e dove ho ritrovato tanti volti noti ed un gruppo molto affiatato”.
Il vostro cammino non è stato però sempre fluido.
“In effetti, una volta raggiunta la vetta in coabitazione, abbiamo accusato tre battute a vuoto consecutive difficili a spiegarsi. Dalla 12^ con il Fiuminata in casa alla 14^ di andata con la Moglianese non abbiamo raccolto un punto. Però ci siamo ripresi ed ora siamo tornati a ridosso del vertice grazie a due vittorie di fila e agli altri che hanno rallentato. Del resto non siamo solo noi ad aver avuto problemi”.
Come vedi il campionato?
“Molto equilibrato, con diverse formazioni che possono aspirare alla leadership. Tante squadre sono davvero ben attrezzate per un torneo di vertice. In particolare, mi hanno fatto una buona impressione il Fiuminata, per la sua compattezza, e la Lorese che pure abbiamo battuto alla 10^ di stretta misura grazie a Mulinari ma che giudico davvero una squadra da temere. Di loro, di altre ma anche di noi sentiremo parlare fino alla fine per un posto al sole”.
La Settempeda può centrare il filotto?
“Non può, deve. La rosa è attrezzata per un campionato di vertice e per raggiungere le alte vette è necessario inanellare una robusta serie di risultati positivi. Con la Samb Montecassiano e a Piediripa, con la Cluentina, dobbiamo ripeterci”.
(Fonte: Corriere Adriatico)
Scritto da La Redazione il 08/02/2012

















