Manfredi, una vita per la Castelleonese: "Giovani e salvezza"

CASTELLEONE DI SUASA. "La mia vita con la Castelleonese", potrebbe sembrare il titolo di un film, in fondo solo ieri si è celebrata la festa degli innamorati. Nel nostro caso però è più semplicemente la storia di Carlo Manfredi (foto piccola), della sua passione per il calcio e per la sua Castelleonese (foto grande), società di cui è stato giocatore ed ora Presidente. E’ già perché la società che attualmente milita nel campionato di Seconda categoria (girone C) fondata nel 1974, vanta una tradizione di passione per il calcio e due promozioni in Prima categoria dove Manfredi ha indossato la maglia di giocatore fino alla fine degli anni '70. "Questa sosta forzata causata dalla neve – racconta Carlo Manfredi – ci ha penalizzato molto. Abbiamo difficoltà a trovare posti dove allenarci, abbiamo sfruttato una sola occasione in palestra e nulla più. Il problema è che arriviamo da un periodo di crescita di gioco ed ora dovremo iniziare da capo. Abbiamo iniziato la stagione con un gruppo che più che una squadra di pallone era un gruppo di amici, per una comunità di 1.700 abitanti il nostro obiettivo è quello di dare la possibilità ai ragazzi di giocare e divertirsi. Purtroppo questo però ha influito sui risultati, dopo la sosta natalizia con mister Massimo Volpini ci siamo guardati negli occhi e abbiamo cercato qualche innesto specifico per consentire alla squadra di produrre gioco e il risultato era stato raggiunto, tanto che eravamo riusciti a sfuggire alla zona playout e ora dovremo iniziare a lavorare dall'inizio”.
La Castelleonese però non è solo la squadra di calcio ma una realtà sportiva che vanta un settore giovanile ben strutturato ed una dirigenza che lavora come una grande famiglia. "Gli incarichi dirigenziali – conclude il Presidente Manfredi – sono solo di ordine burocratico, non c'è una gerarchia, ci dividiamo i compiti in base alla disponibilità e le predisposizioni. Stiamo lavorando molto bene con il settore giovanile che oltre a dare ai ragazzi la possibilità di svolgere una sana attività offre l’opportunità di arrivare alla prima squadra che rappresenta il paese, e per una piccola realtà come la nostra è già un bel risultato. Inoltre abbiamo attivato un rapporto di collaborazione con l’Olimpia Ostra Vetere, magari per offrire ai ragazzi che hanno maggiori qualità di aspirare anche a palcoscenici più importanti”.
(a.c.)
Scritto da La Redazione il 15/02/2012
















