Settempeda, la carica di Mulinari: "Voglio la vittoria finale"

SAN SEVERINO MARCHE. Matteo Mulinari, 24 anni compiuti lo scorso 6 agosto ma con un background calcistico da veterano, da questa stagione è tornato alla squadra del suo paese d’origine, la Settempeda, da dove era partito carico di belle speranze all’età di appena 13 anni alla volta di Fermo. “Ci sono rimasto fino a 16 anni, da Giovanissimo e da Allievo – ricorda l’aitante difensore-centrocampista biancorosso apertamente ammirato anche dalle tifoserie avversarie per le sue spiccate qualità tecniche - per poi passare al Tolentino in cui al primo anno, quando avevo come compagno di squadra nella formazione maggiore Roberto Prato, collezionai qualche panchina in C2 e giocai con continuità nella Beretti. Quindi, un torneo e mezzo in serie D con mister Zannini ed il passaggio alla Maceratese con cui centrammo la salvezza pur partendo da una classifica poco felice a Natale. Dopodiché sono sceso di categoria (Matteo concilia lo sport con il lavoro in qualità di impiegato nella ditta paterna di autotrasporti, ndr), per partecipare a tre tornei di Promozione con Matelica, Corridonia e Fabriano”.
Con quest’ultima compagine ha bissato, collezionando lo scorso anno anche 7 marcature, con alcuni centri su rigore. A San Severino il ragazzone figlio d’arte (il papà era un “martello” terribile della compagine pallavolistica del sorgente volley sanseverinate) è ormai conosciuto con il nomignolo rugbystico di “Chabal” per l’aspetto - folta barba e torso da condor - solo in apparenza minaccioso dietro al quale si celano un animo nobile ed una signorilità rari, che tuttavia non lo distolgono dal rincorrere con caparbietà gli obiettivi che si è prefissato. Che sono "il desiderio di un continuo miglioramento a livello personale e la vittoria nella stagione regolare che sembrava diventata irraggiungibile dopo l’1-1 al “Nello Crocetti” con il Casette Verdini per la vittoria corsara, a pochi chilometri di distanza, del Fiuminata nella tana della Cluentina. Poi, però, e questo è il bello del calcio, in due giornate la leader ha perduto 5 punti sui 6 in palio e ci ha rimessi tutti in gioco”.
Tutti? “Sì, parlo per noi e per le altre formazioni di testa, in primis la Lorese che mi ha fatto davvero una buona impressione quando l’abbiamo affrontata e battuta di stretta misura al comunale Soverchia. Non esiste quest’anno una formazione ammazza-campionato. Il torneo è equilibrato, la classifica è molto corta e noi possiamo fare bene”.
Come ti pare il nuovo ambiente? "Il migliore di quelli trovati da quando gioco, anche se a livello di risultati non posso dimenticare la stagione con Zannini al Tolentino terminata ai play-off con il Celano solo per la peggior classifica. I co-presidenti Teloni e Sileoni mi hanno cercato fin da subito. Ero un po’ frenato dal fatto di dover scendere in 2^ Categoria. Poi mi hanno convinto e ho dato la mia parola per vestire la maglia della squadra della mia città anche se non fosse arrivato il ripescaggio in 1^. Il progetto della dirigenza mi ha ammaliato, la rosa è ben fornita, il gruppo è fantastico ed abbiamo tutte le carte in regola per fare bene”.
Meglio di quanto realizzato finora? "Senz’altro – ribadisce convinto Mulinari, che ha contribuito alla causa con una serie di prestazioni super condite da 4 reti, 3 determinanti a spese di Pinturetta Falcor all’esordio, Lorese alla 10^, Helvia Recina al giro di boa, oltre a quella che ha sbloccato il risultato nell’ultima trasferta di San Biagio di Osimo chiusa all’inglese dal team di mister Daniele Fontana -. Ci siamo ripresi con le due ultime vittorie consecutive, ma abbiamo lasciato troppi punti per strada. Una formazione attrezzata come la nostra deve fare di più”.
Ora, però, siete stati fermati dalla neve… "Visto il buon momento di forma che stavamo attraversando il clima siberiano ci ha frenato. Però, guardando l’altro lato della medaglia, ci stiamo allenando ugualmente bene al sintetico indoor del Tennis Club San Severino ed abbiamo l’opportunità, prolungandosi i tempi della contesa, di poter riavere l’infortunato Cazzella, la prima punta che ci mancava, ed un pezzo da novanta come Massimo Scoponi tirati a lucido in breve”.
In coda? "Contro di noi mi è piaciuta la Settembrina. Meno la Samb Montecassiano dell’andata e il Montecosaro del ritorno. Ma nel calcio ogni partita fa storia a sé”.
Te la senti di fare un pronostico secco per i prossimi due impegni della Settempeda, in casa proprio con la Samb ed in trasferta sul terreno della Cluentina? “Sei punti per noi”.
A Chabal Mulinari non fa difetto l’ottimismo. Perché lui gioca sempre per vincere.
(Luca Muscolini)
Scritto da La Redazione il 16/02/2012

















