Polisportiva Appignano, dove il calcio è a 'costo zero'

APPIGNANO DEL TRONTO. Ha deciso di "debuttare" nel calcio per pura passione, senza guardare la classifica. E così, da questa stagione, Giuseppe Albertini ha voluto che la Polisportiva Appignano avesse anche una propria squadra di calcio, regolarmente iscritta e impegnata nel campionato di Terza categoria (girone N). Albertini, 45 anni, è l'anima di una Polisportiva che dalla pallavolo femminile (serie D) si sta ampliando a diversi discipline: il calcio, il ciclismo e (in futuro) le mini-moto. Ad Appignano del Tronto, comune di 2.000 abitanti, di squadre di calcio ce ne sono, ma quella messa su dalla Polisportiva e in cui lo stesso presidente Albertini gioca, è qualcosa che va al di là del semplice concetto di squadra. "La Polisportiva si sta allargando - sottolinea lo stesso presidente - diciamo trasformando: oltre alla squadra di calcio di Terza categoria c'è in piedi anche il discorso del settore giovanile (Piccoli Amici 2006)". Il responsabile nonchè allenatore è Sandro Galiè. "L'importante era creare il gruppo, il tecnico è uno bravo, alla classifica quest'anno non guardiamo affatto. Lavoriamo in prospettiva". L'allenatore è Pietro Fabi Cannella, appignanese doc, il suo entusiasmo ha contagiato anche Fabrizio Capriotti (suo vice). "Con la squadra di calcio non vogliamo andare in contrapposizione con altre realtà paesane - ci tiene a specificare Albertini - siamo partiti senza avere una base, semplicemente con il passaparola, ora siamo un gruppo di 20-25 persone”. Il budget non esiste, qui si gioca solo per il gusto di farlo: "Facciamo tutto a costo zero, i rimborsi non me li posso permettere. L'obiettivo è far crescere i ragazzi del posto e offrire un’opportunità a chi non ha spazio altrove". Meditate gente, meditate...
Scritto da La Redazione il 28/03/2012




