San Lorenzo tuona: "Siamo stufi di essere presi in giro dagli arbitri"

MASSA FERMANA. Hanno rifondato la squadra per pura passione, fanno sacrifici per portare avanti il campionato, ma da parte della classe arbitrale subiscono regolarmente un'ingiustizia dietro l'altra: ma ora dicono basta. Sono i dirigenti della Nuova San Lorenzo Massa Fermana, società di Terza categoria girone L. "Il calcio è uno sport - dicono - ma soprattutto per chi lo pratica in Terza categoria è divertimento e aggregazione. Crediamo che la nostra squadra incarni l'ideale del dilettantismo, in quanto formata da tutti ragazzi locali che si ritrovano due volte a settimana per gli allenamenti che si concludono spesso con cene di gruppo direttamente negli spogliatoi ed in quanto nessun tesserato percepisce alcun rimborso spese e anzi tutti, calciatori compresi, fanno dei sacrifici pur di partecipare al campionato. Lo scopo che la società e noi calciatori ci poniamo è quello di divertirci stando insieme, troppo spesso però durante questo campionato il divertimento c'è stato negato da personaggi ambigui che si presentano in veste di arbitri e quindi di persone eque, ma che eque non sono affatto. Noi accettiamo la sconfitta e la rispettiamo quando essa arriva in maniera chiara e leale, e soprattutto accettiamo errori arbitrali riconoscendo nella figura dell'arbitro un ruolo non semplice da svolgere, soprattutto in categorie dove si trova solo contro tutti, visto che non ha assistenti ufficiali che lo possano aiutare. Ciò che non accettiamo e anzi condanniamo sono gli atteggiamenti di scherno e prepotenza che gli arbitri spesso assumono nei nostri confronti, e soprattutto gli errori grossolani e ripetitivi che si sono succeduti nel corso di questo campionato, dove siamo incappati in arbitri che ci hanno minacciato, che ci hanno rivolto frasi di scherno quali "non vincete mai", "siete solo calciatori di Terza categoria", ciò che ci rammarica di più è che certi atteggiamenti provengono da arbitri con già diversi anni di carriera alle spalle, non ultimo ciò che è avvenuto sabato nel corso della gara interna contro il Recreativo PSE, dove il sig. Squadroni della sezione di Macerata, già al suo arrivo al campo, vedendo le condizioni del terreno di gioco allentato a causa della pioggia, dimostrava di non aver alcuna voglia di scendere in campo e solo grazie alle pressioni dei capitani e allo stato accettabile del terreno di gioco, dava inizio alla gara. Ma era solo l'inizio di un pomeriggio da incubo: dopo essere passata in vantaggio per due volte, la Nuova San Lorenzo si vedeva fischiare contro due rigori che neanche il miglior illusionista del mondo sarebbe stato in grado di farci credere esistessero, eppure l'arbitro ha avuto il coraggio di fischiarli. Alla fine la gara si è conclusa con il risultato di 3-4 per gli ospiti, ora non sappiamo cosa sarebbe successo senza le mirabolanti invenzioni del arbitro, certo è che gli errori commessi hanno influito sul risultato finale. A fine gara diversi calciatori hanno espresso la loro perplessità sull'operato dell'arbitro e sulla sua buona fede, in molti si chiedono se valga ancora la pena di fare sacrifici, se vale ancora la pena continuare ad essere le vittime sacrificali, siamo stanchi e stufi di questi personaggi che impediscono di divertirci, praticando lo sport più bello del mondo".
Scritto da La Redazione il 16/04/2012
















