AMAranto AMAndolesi AMAra fine? L'appello dell'ex Castellucci

AMANDOLA. La notizia che il direttivo attuale dell'Amandola è dimissionario non è passata inosservata. Ecco la lettera-appello di un ex calciatore, Pierangelo Castellucci, oggi residente a Bologna, ma rimasto profondamente legato ai colori amaranto.
"Noi ex calciatori, che mezzo secolo fa indossammo con orgoglio la casacca amaranto, al termine dei nostri studi presso dell’ITIS Montani di Fermo ritornammo nei nostri paesi di origine ed oggi viviamo in Umbria, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e qualcuno all’estero (Svizzera, San Marino). Da allora abbiamo sempre seguito le vicende della squadra attraverso le cronache locali ed ultimamente nei portali web. In questi giorni non ci aspettavamo di trovare l’amara sorpresa di leggere una news che lascia trasparire un futuro incerto. Speravano invece che ci venisse indicata la data dell’eventuale festeggiamento per le nozze d’oro della compagine sibillina con il calcio. È opportuno ricordare che il 16 maggio 1962 alcuni appassionati di calcio amandolesi fondarono la A.S. Amandola con tanto di statuto e successivamente iscrissero la squadra di calcio al campionato federale FIGC di II categoria. L’11 novembre dello stesso anno venne disputata la prima partita di campionato. Il tabellino allegato della prima discesa in campo della compagine amaranto è uno dei piccoli documenti storici che in questo ultimo periodo stavamo recuperando dai nostri polverosi cassetti dei ricordi sportivi. Cassetti che a malincuore stiamo frettolosamente richiudendo dopo aver letto il comunicato della società e quanto chiaramente specificato nella cronaca dell’ultimo incontro di calcio dove si paventa la possibilità che sia stato l’ULTIMO incontro disputato nello stadio comunale di Pian di Contro dell’ASD Amandola.
Perché ciò non avvenga ci appelliamo anche alla sensibilità sportiva del Sindaco della cittadina sibillina ed al suo entourage che nell’estate di tre anni fa mostrò un apprezzatissimo gesto di solidarietà quando ospitò gratuitamente la squadra dell’Aquila, durante il ritiro in preparazione del campionato di calcio di serie D, dopo il disastroso terremoto che impediva alla società di allenarsi nei propri impianti sportivi.
La società amaranto questa settimana completerà il suo 50° anno di ininterrotta partecipazione ai campionati FIGC: storico traguardo per una società calcistica marchigiana, invidiato da formazioni più blasonate. Pertanto non è pensabile che venga disperso l’importante patrimonio calcistico accumulato in questo mezzo secolo di vita. È opportuno riflettere anche su alcuni dati: se si osserva attentamente dei vecchi tabellini e la foto un cittadino di Amandola nota subito che nella formazione della prima partita sono presenti solo tre atleti locali e nella foto solo due. Oggi nella rosa della squadra, che ha disputato dignitosamente il campionato di Prima categoria, la maggior parte dei calciatori sono locali ed in alcune partite nientemeno sono scesi in campo 15 su 18 amandolesi. Questo grazie alla lungimiranza dell’attuale dirigenza che ha saputo coniugare risultati sportivi con la crescita del movimento calcistico cittadino.
Amandolesi non lasciate che venga disperso questo importante capitale sportivo e ricordatevi che solo grazie all’esperienza maturata in questi mezzo secolo di attività lo sport locale ha fatto un salto di qualità al di la di ogni più rosea aspettativa.
Veri tifosi amaranto siete sicuri che volete rinunciare in futuro all’infuocato derby dei sibillini Amandola-Comunanza? Se le cose vanno per il verso giusto per la società giallorossa forse già dal prossimo anno il derby potrebbe ripresentarsi. Noi vecchi amaranto ricordiamo con infinita nostalgia i primi derby che abbiamo disputato negli anni '60. Furono incontri memorabili con baruffe sia dentro che fuori dal campo di gioco. Un raro filmato, restaurato di recente, di un derby del 1964 si trova su Youtube.
Augurando lunga vita alla compagine amaranto siamo sicuri di poter seguire ancora, come abbiamo sempre fatto in questi anni, le alterne vicende della nostra vecchia ed amata squadra attraverso i portali web locali o il sito della società".
Pierangelo Castellucci
(portavoce degli ex atleti amaranto della prima ora, forse è meglio dire dei primi 90 minuti di gioco)
Scritto da La Redazione il 02/05/2012
















