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PROMOZIONE, TOP & FLOP. Mozzo-gol su, Castelfidardo giù

Cala il sipario sulla stagione regolare della Promozione 2011-2012 tra feste, delusioni e amarezze per la retrocessione (in quattro hanno già salutato la categoria). Un campionato duro, difficile, che ha visto il trionfo di Matelica e Pagliare con diverse belle sorprese. Ecco i nostri Top e Flop dei due gironi.

TOP

Pagliare e Matelica. "Chi vince festeggia, chi perde spiega". Le parole di Julio Velasco sono eloquenti ma i successi delle squadre di Vagnoni e Spuri Forotti sono meritatissimi. I record (miglior attacco, difesa e maggior numero di vittorie) fanno la gioia di Crocetti e compagni, il Matelica è regina di Coppa: campionato e Coppa Italia quest’anno, vittoria in Prima categoria e titolo regionale lo scorso anno. Chapeau e buona Eccellenza!

Folgore Falerone. Se Matelica e Pagliare meritano il massimo, la Folgore quasi. Stagione super per i Calcabrini boys, partiti senza le luci dei riflettori puntati e unici capaci di controbattere (in parte) lo strapotere della squadra di Vagnoni. L’imbattibilità casalinga è simbolo di solidità, giovani come Bitti (classe '95) garantiscono continuità. Nei playoff per continuare a stupire.  

Apiro. La favola continua sul Monte San Vicino. La dirigenza ha sempre detto che la Prima categoria era già un gran traguardo qualche anno fa, poi tramutato in Promozione. Qualcuno pronosticava la squadra di Latini nelle ultime posizione ma bomber Topa (20 centri) e compagni hanno a lungo guidato anche la classifica. Una storia tutta da scoprire per un piccolo centro maceratese che ora vuole ancora stupire nei playoff del girone A, circondato da pesaresi agguerrite

Api (24) e Mozzorecchia - (26). In totale hanno fatto 50 (gol) ma meritano un bel 10 come voto. Daniele Api (foto) si è confermato a livelli altissimi anche lontano da Ostra Vetere, trascinando il Vismara ai playoff dove i giallorossi si attendono molto da lui. Mozzorecchia è il leader del Porto Sant’Elpidio: playoff sfiorati e seconda stagione con numeri super.

Mordini (Portorecanati). Segnatevi questo nome, solo di passaggio in Promozione. Si è messo in evidenza nel Portorecanati da esterno sinistro: un classe 1996 (avete letto bene) di sicuro avvenire che Possanzini ha lanciato in prima squadra. Club professionistici (Padova, Cesena, Parma solo per citarne alcuni) se lo contendono. La stoffa c’è, le qualità anche: ne sentiremo parlare.

FLOP

Castelfidardo. Indubbiamente non aver centrato i playoff è un mezzo fallimento nella stagione biancoverde. I grandi investimenti (Tombesi, Tedoldi, Ruspantini, Vitali, Pezzoli, Gibbs) e la guida tecnica di Giudici valevano il ruolo di favorita numero uno. Non sempre tutto va come dovrebbe andare sulla carta: due cambi in panchina (prima Marcaccio e poi il ritorno di Prete) non hanno compiuto l’aggancio playoff. Tutta esperienza in ottica futura.

Pergolese. Dopo tanta Eccellenza, tre anni di serie D e quattro di Promozione, all’ultima giornata si torna in Prima categoria: ci hanno provato Bettelli e Cucchi ma senza riuscirci. Nel prossimo anno l’obiettivo sarà la risalita, senza dubbio. Good luck!

Olimpia Ostra Vetere. Che sarebbe stato un anno difficile lo si sapeva: ripescaggio in extremis e una rosa molto giovane per tentare l’assalto ad una salvezza difficile. Mai realmente in corsa i rossoblu che tornano in Prima categoria 8 anni dopo.

Porto Potenza. Con Piero Virgili nel finale, l’assalto alla salvezza diretta svanisce solo all’ultimo. Prima due cambi in panchina (Bongelli prima, Esposto poi) e risultati che non arrivano. Per la salvezza ora c’è da superare il Montottone ai playout. Missione non semplice.

Avis Ripatransone e Vigor Pollenza. Due modi diversi di retrocedere. La Vigor Pollenza ci ha provato in ogni modo e la serie positiva con Pierantoni in panchina e Ulivello a far gol aveva fatto ben sperare prima del calo nel finale. L’Avis invece ha perso all’ultima giornata lo scontro decisivo con il Chiesanuova e torna in Prima categoria dopo un solo anno di permanenza: il ripescaggio arrivato in extremis ha di certo complicato il tutto.

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  Scritto da La Redazione il 14/05/2012
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