Tensione all'Ancona: è scontro curva-società sul marchio Usa

ANCONA. Curva contro società. E’ un momento delicato per l’Ancona: in un durissimo comunicato, gli ultras hanno intimato Marinelli a consegnare gratuitamente alla città, nella figura giuridica dell’associazione di tifosi Sosteniamolancona, il marchio Usa (quello della vecchia Anconitana, abbandonato nel 1982), il cui brevetto è stato depositato dal presidente tramite la sua azienda Akifix. Quel marchio è considerato dalla curva “l’unico simbolo che dovrà essere usato per rappresentare l’Us Ancona 1905”, nell’impossibilità di riprendersi lo storico stemma del cavaliere armato, tuttora di proprietà dell’ex amministratore delegato Petocchi. Pertanto, sottolineano gli ultras, il logo Usa “deve essere di proprietà dei tifosi e della città”, fermo restando che “il presidente può sfruttarlo come meglio crede” purché una percentuale del ricavato delle attività di marketing venga destinato al settore giovanile. La società è in silenzio: non si espone sull’argomento e resta “in attesa di una presa di posizione ufficiale di Sosteniamolancona”, considerata “rappresentante ufficiale dell’intera tifoseria” nonché “parte integrante del consiglio d’amministrazione dell’Us Ancona 1905”. Ma l’associazione di tifosi non si è ancora espressa ufficialmente, anche se nella pagina Facebook il vicepresidente Prosperi fa presente che sono in corso trattative con Marinelli per far sì che il marchio Usa venga trasferito all’Ancona e ricorda che l’associazione “non è rappresentante ufficiale dell' intera tifoseria dorica” poiché “i tifosi della Curva Nord, dei Cuba e degli altri club sono rappresentati dai propri direttivi che hanno contatti diretti con la società senza l'intermediazione di Sosteniamolancona”. In definitiva, la situazione resta complessa e i rapporti tesi: a breve potrebbe esserci un confronto diretto tra Marinelli e una delegazione della Nord per chiarire la questione e progettare il futuro in sintonia.
Scritto da La Redazione il 10/06/2012
















