Massimo Nerpiti saluta il Corridonia: "Pronto ad una nuova sfida"

Massimo Nerpiti, 37 primavere, 22 stagioni alle spalle: 7 al Tolentino di cui ben 3 tra i professionisti (la vecchia C2), poi Monturano, Urbania, Caldarola, Montegiorgio, Urbisaglia, Porto Sant’Elpidio, Elpidiense Cascinare in D, Vis Macerata, nella ultime tre stagioni Corridonia. Non sono mancate vittorie importanti a qualificare una carriera straordinaria: ben 4 campionati con il Tolentino dell’Eccellenza all’interregionale con alla guida Fabrizio Castori, poi dall’Eccellenza alla D con l’Elpidiense Cascinare guidata da Gianni Clerici, con il Caldarola dalla Promozione all’Eccellenza con Beppe Santoni. In ordine di tempo poi quello ottenuto con il Corridonia tre stagioni fa con l’approdo in Eccellenza grazie anche ai 13 gol realizzati che, in totali, a Corridonia, sono stati 27. Non solo campionati ma anche una finale scudetto che il Tolentino ha giocato contro il Taranto e la finale di Coppa Italia di serie D con il Varese. Da non dimenticare quella vinta con il Caldarola. Insomma un palmares da vero campione.
Massimo Nerpiti, una carriera incredibile.
“Sicuramente mi lascio alle spalle tante stagioni importanti e non intendo assolutamente mollare. Mi sento bene, perché non continuare anche se il rapporto con il Corridonia si è concluso visto che le strategie societarie sono quelle della valorizzazione dei giovani”.
Disposto a rituffarsi in una nuova esperienza?
“Senza dubbio sì, ripartendo con un progetto accattivante che possa stimolare e tenerti sulla corda”.
Tanti i tecnici con cui ha lavorato: chi ricorda con maggiore affetto?
“Tutti sono stati bravi e mi hanno insegnato qualche cosa. Certo vorrei ricordare Mario Vivani, Fabrizio Castori e Giovanni Clerici che sono quelli con cui si è fatto qualche cosa in più ma tutti sono stati bravi”.
Di Giovanni Ciarlantini il suo ultimo mister nel Corridonia che dire?
“Bravo, sicuramente bravo. Giovane, idee chiare in testa, obiettivi mai mancati, un ottimo rapporto con i giocatori. Con Giovanni si lavora tanto e bene. I risultati gli stanno dando ragione. Destinato a diventare un grande”.
Come vedi il futuro del Corridonia?
“Bene. Ci sono tanti giovani di qualità da valorizzare. Quando la società ha fatto la scelta, in dicembre, di effettuare tagli e dare fiducia alle giovani leve ha fatto una cosa sacrosanta, ne raccoglierà ben presto i frutti”.
Cosa c’è all’orizzonte, visto che la stagione bussa alle porte?
“L’ho già detto. Con un programma serio non faccio distinguo di categoria. Sono disposto a fare ancora sacrifici perchè il calcio è la mia grande passione, da protagonista si intende”.
(Enrico Scoppa)
Scritto da La Redazione il 06/07/2012

















