"Il bravo Cicchi sta costruendo una Maceratese vincente anche in D"

Ubaldo Righetti (foto), ex calciatore ed ora opinionista Rai, si gode le meritate vacanze a Porto Recanati presso lo stabilimento "Oasi". Calciatore professionista prima di diventare opinionista Rai. Esordisce in Serie A con la Roma nel 1981 a diciotto anni contro il Cagliari. Pochi minuti ma sufficienti per convincere Nils Liedholm. Il 21 marzo del 1982 a Bologna Righetti gioca da titolare per tutti i novanta minuti. Lo continuerà a fare per sette stagioni vincendo con la maglia dei capitolini nella stagione 1982-1983 il campionato e la Coppa Italia per due volte. I rigori negano a Righetti la gioia di conquistare la Coppa dei Campioni, era la stagione 1983-1984, segnando comunque il rigore contro il Liverpool. Nella stagione successiva nella gara con l’Ascoli, si toglie la soddisfazione di comparire nel tabellino dei marcatori. Nel 1987 passa all'Udinese, per essere ceduto l'anno dopo al Lecce, dove giocherà per due anni. Durante il mese di maggio del 1990 viene prestato al Bari per disputare la Coppa Mitropa Cup che la squadra pugliese poi vincerà. Nel 1990 approda in Serie B al Pescara, allenato da Carlo Mazzone nella prima parte del campionato, da Giovanni Galeone poi centrando l’obiettivo salvezza. Nella stagione 1991-1992, Righetti sarà il pilastro della difesa biancazzurra, risultando determinante per la conquista della promozione in Serie A. Ha chiuso la sua carriera nel 1994.
Righetti, le Marche hanno qualche problema: una sola squadra in B (l'Ascoli), una sola in Lega Pro (il Fano), ma diverse città importanti nelle categorie dilettantistiche...
"E’ vero. Tanto calcio dilettanti ma tra i professionisti ci sono squadre validissime come Ascoli e Fano che stanno facendo bene".
Lei vive a Pollenza, parlando di sport maceratese che dire?
"Mi sembra in grande crescita. La Maceratese ha vinto il campionato, la Lube lo scudetto. Più di così che si può fare?".
Le piace il volley?
"Quando mi è possibile non mi faccio mancare l’appuntamento con la partita al palazzetto di Macerata. Grande Lube festeggiata in questi giorni dai suoi tifosi. Basta vedere in giro qui al mare i ragazzi che indossano la maglia con la scritta Lube. Un segnale importante".
Tornando al calcio, la Maceratese ha vinto il campionato riconquistando la serie D, un primo passo per la riconquista di un posto tra i professionisti?
"Me lo auguro. Anche in questo caso debbo dire vittoria con pieno merito. Ho visto i biancorossi in qualche occasione, mi sono piaciuti, il successo finale è una logica conseguenza viste le potenzialità della squadra sfruttate intelligentemente da mister Di Fabio".
Per la stagione che bussa alle porte vede una Maceratese ancora vincente?
"Con la campagna acquisti condotta con straordinaria abilità da Claudio Cicchi, un ds bravo e carismatico, ho l'impressione che si stia costruendo una squadra solida e capace di affrontare un campionato difficile come quello di serie D con ampie possibilità di poter centrare l’obiettivo societario".
Maceratese favorita per il successo finale?
"Dico di sì. Questo è l’augurio che faccio alla squadra ed alla tifoseria biancorossa promettendo che quando mi sarà possibile sarò presente sulle tribune dell’Helvia Recina".
(Enrico Scoppa)
Scritto da La Redazione il 17/07/2012

















