MACERATESE. Possanzini: "Abbiamo sprecato un'occasione importante"

La Maceratese è tornata con una sconfitta dalla trasferta sul campo del San Marino e il tecnico Matteo Possanzini, al termine del match, ha analizzato con lucidità l’andamento della gara, soffermandosi in particolare sugli episodi chiave che l’hanno indirizzata.
«Il primo tempo è stato giocato quasi interamente nella loro metà campo» spiega l’allenatore biancorosso. «Il San Marino si è chiuso bene, con Zambrini che giustamente ha impedito ogni varco per poi ripartire. Siamo stati bravi a non concedere profondità e a rimanere ordinati: hanno creato poco, se non una punizione da 35 metri di Gasperoni».
Sul fronte offensivo, la Maceratese ha faticato a trovare spazi utili: «Abbiamo creato poco perché facevamo fatica a trovare l'uomo libero tra le linee. Quel tipo di partita, però, ha stancato molto gli avversari, che nel secondo tempo non riuscivano più a salire con continuità».
La gara sembrava indirizzarsi verso un pareggio, fino a un dettaglio decisivo: «Abbiamo approcciato male l’inizio della ripresa: su un calcio d’angolo – l’unica vera occasione in cui loro sono entrati in area con tanti uomini – abbiamo concesso il vantaggio. Siamo stati bravi a rimetterla in piedi con calma e qualità, giocando a calcio. Poi, dopo l’1-1, ci è venuta un po’ di frenesia nel volerla vincere».
È proprio in questo contesto che nasce il gol del 2-1: «Il gol finale arriva da una palla lunga: il nostro centrale recupera vicino alla linea laterale e lì bisogna fare una scelta chiara. O hai il coraggio di giocarla per preparare un ultimo attacco, oppure la butti fuori. La partita finiva lì. Invece l’abbiamo spazzata male, creando una situazione di incertezza. L’azione successiva ha portato al gol nello spazio che abbiamo lasciato».
A livello generale, Possanzini riconosce l’equilibrio del campionato: «A parte le prime della classe, è un torneo molto bilanciato. Oggi era importante fare punti contro una diretta concorrente e dispiace aver sprecato un’occasione del genere. Ma ripartiamo da ciò che abbiamo fatto bene».
Scritto da Diego Cartechini il 17/11/2025















