CRISTIANO NARCISI: "Magliano - Montottone, il mio derby"

La sfida tra Magliano e Montottone non è soltanto un incrocio al vertice della 9^ giornata del girone G di Seconda Categoria. È anche il ritorno da avversario di Cristiano Narcisi (foto), ex giocatore e Ds del Magliano e oggi Direttore sportivo del Montottone. Con lui abbiamo del suo nuovo ruolo, del campionato e degli obiettivi stagionali.
Narcisi, come ti trovi in questa veste da direttore sportivo a Montottone?
«In realtà è un triplo ruolo. Faccio da assistente a mister Pirro, mi alleno con la squadra visto che sono ancora tesserato come giocatore – anche se spero che Pirro non mi chiami mai in causa – e durante le sessioni di mercato faccio il DS.
Quest’ultimo ruolo è nato come alternativa a quello di allenatore, per il quale ho sempre avuto un debole. Purtroppo non potendo garantire la presenza costante a partite e allenamenti nell’arco di una stagione, mi sono reinventato così.»
Quali criteri hai seguito per costruire la rosa?
«È un discorso articolato. Principalmente cerco giocatori adatti al modo di allenare dell’allenatore, senza badare troppo ai suoi moduli preferiti. Credo sia il modo migliore per tirare fuori il massimo da chi poi rappresenta la società: cioè da chi va in campo. Mister Pirro, ad esempio, ha portato fin dal primo giorno un’intensità altissima: era ovvio che una squadra troppo “anziana” avrebbe fatto fatica (infatti non mi ha fatto fare mai un minuto…).»
Come giudichi il campionato?
«Purtroppo il campionato è stato azzoppato dal ritiro dell’AVIS Ripatransone, una società storica che spero torni attiva presto. Secondo me il Montefiore andrà via, mentre tra le altre ci sarà grande equilibrio fino alla fine. Non vedo squadre allo sbando.»
Qual è l’obiettivo stagionale?
«Per una società di un paese con meno di mille abitanti, riuscire a competere con realtà più grandi è già un risultato importante. Dall’esterno può sembrare un discorso patetico, ma il merito va al presidente Poloni, che negli anni ha costruito una società che funziona come un orologio svizzero. Per quanto riguarda il campo, rispondo citando Walter Zenga quando allenava il Catania: “L’obiettivo è vincere ogni settimana la prossima partita”.»
Un ritorno speciale a Magliano
«A Magliano ho passato tre splendidi anni da giocatore, e l’ultimo – indimenticabile – è finito con il playout a Carassai con la fascia da capitano al braccio. Per qualche consiglio mi sento ancora con l’ex presidente Agostini che, insieme a Isidori del Piane di Falerone, rappresenta le figure dirigenziali più brave che ho incontrato in 15 anni di calcio.»
Il Montottone, una famiglia
«Ogni decisione viene presa dopo un confronto con Diego Vallasciani e Rinaldo Belleggia, due persone che spero di avere al mio fianco per sempre.»
Scritto da La Redazione il 14/11/2025















