SERIE D. Maceratese travolgente: suo il derby con l'Atletico Ascoli
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Maceratese – Atletico Ascoli: 3-1
MACERATESE (4-3-3): Cusin, Vanzan, Perini, Morganti, Mastrippolito, Sabattini, De Angelis, Ruani (30′ st Gagliardi), Ciattaglia (26′ st Papa), Marras (25′ st Neglia), Osorio (43′ st Cirulli). A disposizione: Gagliardini, Sciarra, Ambrogi, Nasic, Papa, Lorenzi. All: Matteo Possanzini
ATLETICO ASCOLI (3-5-2): Galbiati, Mazzarani, Feltrin, Camilloni, Vechiarello, Bucco, Coppola (26′ st Sbrissa) Forgione, Sardo (34′ st Antoniazzi), Minicucci, Maio (26′ st Belloni). A disposizione: Di Giorgio, Nonni, Oddi, Moscarini, D’Alessandro, Carbone. All: Simone Seccardini
Arbitro: Andrea Paccagnella di Bologna
Assistenti:Conicella di Città di Castello/Serenellini di Ancona
Reti: Vanzan 8′ pt, Mazzarani 23′ pt, Osorio 10′ st, Morganti 15′ st
Note: Spettatori 1200 circa, Ammonito: Vechiarello,angoli 6-5. Tempi di recupero: 1'+5'.
MACERATA – La Maceratese ritrova la vittoria dopo quasi un mese di astinenza e lo fa nel modo più convincente: con un 3-1 netto e meritato ai danni dell’Atletico Ascoli, in un derby marchigiano ricco di emozioni e applausi. All’Helvia Recina – Pino Brizi, davanti a circa 1200 spettatori, la squadra di Matteo Possanzini sfodera una prestazione di qualità e carattere, riscattando la sconfitta in Coppa Italia e rilanciandosi in classifica con una prova di grande maturità.
Il primo tempo: equilibrio e spettacolo
L’avvio è vivace da entrambe le parti. Dopo appena un minuto, Sardo prova a sorprendere Cusin con un tiro velenoso dal limite, ma il portiere biancorosso è attento e devia in corner. La risposta della Maceratese è immediata: al 5’ Marras scappa sulla fascia e serve un cross preciso per Ruani, che di testa sfiora il palo alla sinistra di Galbiati. È il preludio al vantaggio, che arriva al minuto 8: Ciattaglia illumina con un filtrante millimetrico per Vanzan, che si inserisce alle spalle della difesa e infila il portiere ospite con un pallonetto morbido e preciso.
L’Atletico Ascoli non ci sta e al 23’ trova il pareggio: punizione dalla sinistra di Coppola e colpo di testa vincente di Mazzarani, lasciato colpevolmente solo in area. È l’ennesima rete subita dai biancorossi su palla inattiva. La gara resta vivace, con buoni ritmi e continui ribaltamenti di fronte, ma senza altre grandi occasioni. Si va al riposo sull’1-1, con la sensazione che la partita sia ancora tutta da decidere.
Ripresa a tinte biancorosse
Nel secondo tempo la Maceratese alza i giri del motore e prende in mano il match. Al 10’ Osorio inventa il capolavoro che cambia la partita: ruba palla sulla trequarti, semina due difensori in slalom e, a tu per tu con Galbiati, lo batte con freddezza per il 2-1 tra gli applausi del pubblico.
Nemmeno il tempo di riorganizzarsi e al 15’ arriva anche il tris: Jacopo Morganti, difensore con il vizio del gol, parte palla al piede dalla metà campo e lascia partire un sinistro a giro che si insacca all’angolino. Una rete splendida che vale il primo sigillo personale in maglia biancorossa.
L’Atletico Ascoli prova a reagire con orgoglio. Sardo impegna Cusin con un tiro deviato in angolo, poi Bucco ci prova dalla distanza senza fortuna. Ma è ancora la Maceratese a rendersi pericolosa in contropiede con Osorio, che al 70’ sfiora la doppietta personale dopo una lunga cavalcata.
Nel finale Possanzini gestisce con saggezza: entrano forze fresche come Papa, Gagliardi e Neglia per tenere alta la concentrazione e il ritmo. Gli ospiti provano qualche mischia in area, ma la difesa biancorossa regge con ordine fino al triplice fischio dell’arbitro Paccagnella di Bologna.
Il ritorno al sorriso
Finisce 3-1, con gli applausi convinti del pubblico di casa. La Maceratese torna al successo con una prestazione completa: solidità difensiva, ritmo alto e grande qualità nelle giocate offensive. Osorio e Morganti sugli scudi, ma ottima prova corale di tutta la squadra.
L’Atletico Ascoli interrompe la sua serie positiva di cinque risultati utili consecutivi, pagando a caro prezzo le disattenzioni difensive ma senza sfigurare nel gioco. Una vittoria limpida e meritata che riaccende l’entusiasmo biancorosso e conferma la crescita della squadra di Possanzini, chiamata ora a dare continuità al proprio percorso in campionato.
(Diego Cartechini)
Scritto da Diego Cartechini il 09/11/2025















