MARCACCIO: "Cuprense da vertice. Questa società merita la Promozione"
Il tecnico, al timone di un club blasonato, si mostra soddisfatto del percorso dei suoi ma consapevole che la stagione è appena iniziata

Tra le protagoniste del campionato di Prima Categoria girone D c’è la Cuprense, che guida la classifica insieme al Montalto dopo le prime cinque giornate.
Il tecnico Matteo Marcaccio (foto), sulle colonne del Corriere Adriatico, si mostra soddisfatto del percorso dei suoi ma consapevole che la stagione è appena iniziata.
«Se mi aspettavo un inizio così positivo? Ci speravamo in un inizio del genere, nonostante qualche defezione e il lancio di diversi giovani del 2008, 2009 e addirittura 2010 che hanno fatto molto bene. Sappiamo che ci saranno delle difficoltà, ma è sicuramente un buon avvio. La strada, però, è ancora lunga: pensiamo partita dopo partita, senza guardare troppo a ciò che abbiamo fatto finora. Le giornate sono ancora poche ed è presto per dare giudizi, ma continuiamo a lavorare con fiducia.»
La Cuprense è una società di grande tradizione. Con quali obiettivi siete partiti? Sognate un ritorno in Promozione?
«Il nostro obiettivo è a lungo termine, anche perché ogni anno siamo tra le squadre più giovani del campionato. Non ci nascondiamo: vogliamo essere protagonisti, ma vedremo dove ci porterà questo ruolo. L’obiettivo è disputare un torneo di vertice, senza nasconderci. Credo che per la Cuprense, come struttura e come società, la categoria più consona sia la Promozione.»
Sarà una sfida a due con il Montalto per il primo posto o crede che altre squadre potranno inserirsi?
«La mia sensazione è che verranno fuori anche altre realtà, al di là del Montalto che resta favorito per forza ed esperienza. Penso che diverse squadre potranno giocarsela fino alla fine e noi speriamo di essere tra quelle che lotteranno fino all’ultima giornata. Come sempre, sarà il campo a dare il giudizio definitivo.»
Cosa pensa di poter dare alla squadra, vista la sua esperienza e conoscenza dei campionati marchigiani?
«Mi auguro di trasmettere ai ragazzi e alla società la mia passione e la serietà con cui affronto il mio lavoro.
Lavoro da tanto con questo gruppo e cerchiamo di migliorare ogni anno, correggendo gli errori e i dettagli che in passato ci sono costati qualcosa. Possiamo diventare un gruppo competitivo, importante e giovanissimo.
Lavoreremo per eliminare quei piccoli particolari che, a fine stagione, possono davvero fare la differenza.»
Scritto da La Redazione il 21/10/2025














