ANDREA ACHILLI: 300 gol per entrare nella leggenda del calcio fermano
"È il premio per anni di impegno, passione e sacrifici"

FERMO. 300 gol in carriera! È questo l’ultimo traguardo raggiunto da Andrea Achilli, attaccante simbolo del calcio dilettantistico fermano, che sabato scorso ha scritto un’altra pagina dorata della sua lunga storia sportiva.
Un viaggio iniziato sotto casa, tra le fila delle principali squadre del capoluogo: Futura 96, USA Fermo, AFC Fermo e oggi Tirassegno, la maglia che porta sulle spalle con lo stesso entusiasmo degli inizi.
«Raggiungere quota 300 è una soddisfazione immensa — racconta Achilli —. È il premio per anni di impegno, passione e sacrifici. Se penso a un gol indimenticabile, mi viene subito in mente quello segnato nei playoff con la Futura 96 contro il Montecosaro: il pareggio allo scadere che ci regalò la promozione. Una serata perfetta, un pubblico incredibile e una stagione da sogno.»
Un traguardo che avrebbe potuto essere ancora più alto se non fosse stato per la parentesi di stop di qualche anno fa. «Non pensavo davvero di arrivarci — ammette con un sorriso —. Dopo un periodo lontano dal campo, mi avevano chiesto di rimettermi in gioco. Da allora, in tre stagioni, sono passato da 250 a 300 reti. Non credo esista un segreto: forse solo l’abitudine a trovarmi nel posto giusto al momento giusto. I miei compagni, scherzando, dicono che è fortuna… con la “C” maiuscola.»
Dopo esperienze in provincia con Monte San Pietrangeli e Invictus Grottazzolina, Achilli è tornato nella sua città, accettando la chiamata del Tirassegno. Una scelta di cuore, più che di carriera.
«Dopo la scorsa stagione, chiusa a un passo dalla promozione con Monte San Pietrangeli, sentivo il bisogno di tornare a casa. Con il Tirassegno ho ritrovato entusiasmo, organizzazione e una passione autentica. Ogni sabato qui si vive la partita come una festa: la gente del quartiere, la società, i compagni… tutto trasmette energia.»
E i numeri parlano chiaro: 8 gol in 6 gare.
Il fiuto del gol è intatto, la voglia di stupire anche. Perché Andrea Achilli non è solo un bomber: è la dimostrazione vivente che la passione, nel calcio come nella vita, non ha età.
Scritto da La Redazione il 24/10/2025















