Scontro acceso tra Castelfidardo e Comune sull’uso dell’antistadio!

CASTELFIDARDO. Si accende il confronto tra il Gsd Castelfidardo Calcio e il Comune sulla gestione degli orari di utilizzo dell’antistadio sintetico “Mancini”.
La società biancoverde ha richiamato l’amministrazione al rispetto degli accordi sulle fasce orarie riservate, ma da Palazzo comunale è arrivata una replica netta: secondo l’ente, le richieste avanzate dal Gsd per la squadra juniores andrebbero a danneggiare le altre società che utilizzano l’impianto, in particolare la Castelfidardo Academy e la Vigor, impegnate con i gruppi giovanili dai 6 ai 15 anni, inclusi i “pulcini”.
Il Comune sottolinea che le altre realtà sportive si sono dimostrate disponibili a modificare i propri orari pur di trovare una soluzione condivisa, ma il Gsd «non ha accettato alcun cambiamento».
L’amministrazione ricorda inoltre che la convenzione in vigore dal 2010 prevede l’utilizzo gratuito dell’antistadio nel periodo agonistico, tra le 17 e le 21, con possibilità di adattare giorni e orari di comune accordo tra le società coinvolte.
Come avviene ogni stagione, l’ufficio sport raccoglie le richieste delle varie associazioni per conciliare le esigenze di tutte. Spesso — spiegano dal Comune — «sono le stesse società a raggiungere un’intesa sugli spazi disponibili», mentre in altri casi è necessario che l’amministrazione intervenga per garantire la priorità ai gruppi con atleti minorenni.
Quest’anno, però, la situazione si è complicata. Il Gsd Castelfidardo, che nella scorsa stagione allenava la juniores in orari diurni, avrebbe deciso unilateralmente di spostare le proprie sedute nel pre-serale, provocando un effetto domino sugli altri club.
«Il calendario predisposto dopo diverse interlocuzioni — precisa il Comune — mantiene per il Gsd le 16 ore settimanali nella fascia 17-21, ma distribuite in modo da privilegiare le categorie più giovani nelle ore centrali».
L’amministrazione conclude ribadendo la volontà di «tutelare le esigenze delle centinaia di ragazzi e delle famiglie che condividono gli spazi sportivi cittadini», auspicando un ritorno al dialogo tra le società.
Scritto da La Redazione il 24/10/2025














