PRIMA D. Un combattivo Petritoli porta via i tre punti da Montalto

Montalto - Petritoli 0-1
MONTALTO: Shiba, Funari, Cancrini (87' Borrello), Gabrielli, Kaja, Onori, Ruggeri, Carboni GM, Mattioli, Faye, Carboni GL. All. Ricciotti
PETRITOLI: Fall, Voci, Pennesi, Sonko, Maffei, Bossio, Vitali, Strappa, Niccolini, Angelini (60' D’Angelo), Alesi (46' Mauger). All. Bugiardini
Arbitro: Paoletti di Fermo
Reti: 45' Vitali (rig.)
Note - Espulsi: 41' Silvestri (M) dalla panchina, 90' Bossio (P), Mattioli (M), a tempo scaduto Shiba (M)
Nella foto: Simone Vitali del Petritoli
Montalto Marche – Giornataccia del Montalto che non riesce a trovare il bandolo della intricatissima matassa Petritoli, perde la partita e contabilizza tre espulsioni di uomini importanti; per il Petritoli, che non è sembrato squadra da bassifondi della classifica, invece tre punti di platino che ne premiano la combattività e la “garra” più che il gioco.
Già al 2' minuto la prima avvisaglia della giornata difficile che i padroni di casa si apprestano a vivere: scontro in area, fortuito ma evidente, tra difensore ed attaccante ospite che finisce a terra con conseguente calcio di rigore. Niccolini manca il goal dell’ex sparando sulla traversa e pericolo momentaneamente scampato per i giallorossi.
Gli ospiti tengono comunque bene il campo nella fase iniziale, ma lentamente viene fuori il Montalto che costringe loro a guardarsi bene alle spalle, cosa che i biancoverdi dimostreranno di prediligere. La partita si fa vivace, il Montalto la conduce ma il Petritoli non lascia spazio per conclusioni pericolose, si dimostra pugnace ed arcigno e, verso la fine del tempo, mette fuori la testa; al 38' Alesi è protagonista di un pericoloso contropiede, ma al 40' ecco la pronta risposta di Mattioli fermato, per l’arbitro, in modo deciso ma senza fallo.
Ne esce un acceso diverbio con la panchina locale ed a farne le spese è Silvestri che viene espulso. Negli ultimi minuti, l’equilibrio della partita si dimostra precario; il Petritoli si fa audace e al 45' si guadagna un calcio di rigore. Direttamente da fallo laterale, palla in area che rimbalza sul braccio di un difensore e seconda massima punizione assegnata; stavolta sul dischetto va Vitali e non sbaglia. 0-1 e squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa, il primo pericolo è portato ancora dal Petritoli, con un’incursione in area di Strappa che impegna severamente Shiba, ma da lì in poi il campo è dominato dal Montalto, con gli ospiti che si preoccupano solo di difendere il prezioso vantaggio. Al 5' Faye è fermato sulla tre quarti ma l’arbitro, stavolta indulgente, si limitava al giallo; un minuto dopo Paoletti, mal posizionato, non vedeva un mani in area del Petritoli che avrebbe potuto essere sanzionato con il rigore, come successo ai danni del Montalto. Ad ogni modo l’azione dei padroni di casa si faceva sempre più insistente e portava a diverse occasioni che potevano essere meglio sfruttate.
Più volte penetranti appoggi in profondità mettevano la difesa ospite fuori causa e gli avanti giallorossi in grado di portare seri pericoli alla porta del bravo Fall, ma non trovavano la giusta finalizzazione. Da rimarcare in particolare l’occasione capitata al 21' a Mattioli, davanti al portiere ospite che ribatteva e, soprattutto, quanto accaduto al 32'. Un doppio scontro in area induceva Paoletti a decretare un rigore per il Montalto; Gian Marco Carboni, fatto davvero insolito, stavolta si faceva parare il tiro e, sulla respinta, il fratello Gianluca alzava sulla traversa.
I locali insistevano nella loro azione; ancora un contrasto in area su Ruggeri, apparso irregolare, sfuggiva all’arbitro e il Petritoli, un po’ aiutato dalla fortuna, ma soprattutto mettendoci molto di suo, riusciva a mantenere la propria porta ben protetta e anzi, al 87', mancava l’occasione per chiudere il discorso, con un pallone invitante messo dal fondo da parte di Mauger che Vitali spediva fuori, seppur di poco.
Concitati i minuti finali, con gli ultimi assalti disperati del Montalto e nervi a fior di pelle, con espulsioni ai danni di giocatori di entrambe le formazioni; la situazione agevolava, come spesso accade, chi si difende e alla fine risulterà premiata la tattica del “primo non prenderle” (ma era pur sempre un testa/coda) del Petritoli.
Scritto da La Redazione il 20/12/2025















