L'allarme giovani di Morreale: "Non vedo ancora diciassettenni pronti"

Il calcio italiano continua a interrogarsi sul futuro dei suoi giovani, ma la strada verso una vera valorizzazione dei talenti sembra ancora lunga e tortuosa. A lanciare un grido d’allarme è Renzo Morreale (foto), tecnico attento e osservatore critico dei settori giovanili, che traccia un quadro preoccupante della situazione attuale del calcio nelle Marche.
«Mi piacerebbe parlare di un diciassettenne di livello, ma ancora non vedo giovani pronti», afferma Morreale al Corriere Adriatico, sottolineando come il problema non sia legato alla mancanza di talento naturale, bensì al metodo con cui vengono formati i calciatori. Secondo l’allenatore, nei vivai si lavora quasi esclusivamente per ottenere risultati immediati, mettendo in secondo piano la crescita tecnica e personale del giocatore.
Il tecnico punta il dito contro un approccio eccessivamente tattico: «Nelle partite dei settori giovanili vedo un tatticismo esasperato, difficilmente vedo un giocatore che dribbla, che va nell’uno contro uno, che fa un gesto tecnico di livello. Tutto questo tatticismo si ripercuote poi nei campionati delle prime squadre». Un’osservazione che mette in luce come la creatività, l’estro e il coraggio – elementi fondamentali per la maturazione di un calciatore completo – vengano sacrificati sull’altare della vittoria a tutti i costi.
Questo modo di lavorare, secondo Morreale, ha conseguenze dirette anche sulle prime squadre. Giovani calciatori cresciuti senza libertà di espressione faticano poi ad adattarsi ai ritmi e alle esigenze del calcio professionistico, privi di quella personalità tecnica che fa la differenza nei momenti chiave.
Il messaggio è chiaro: serve un cambio di mentalità. Bisogna tornare a mettere il giocatore al centro del progetto, favorire la crescita individuale, stimolare l’inventiva e permettere ai ragazzi di sbagliare per imparare. Solo così il calcio potrà ritrovare una nuova generazione di talenti veri, pronti a emergere non solo per disciplina tattica, ma per qualità, fantasia e passione.
Scritto da La Redazione il 26/11/2025
















