LUCHETTA, cuore e professione: vince contro la squadra della sua vita
Il presente si chiama Borghetto, ma i 9 anni al Borgo Minonna non si cancellano

Il Borghetto riparte col botto e chiude il girone di andata al secondo posto. La squadra di mister Cristiano Luchetta (foto) si impone con un netto 0-4 sul campo del Borgo Minonna, confermando un momento di grande solidità. In attesa del recupero della capolista FC Osimo, la vetta resta distante sei lunghezze.
Per Luchetta è stata una partita speciale, non solo per il risultato. Al Borgo Minonna il tecnico ha trascorso nove anni intensi, un legame profondo concluso nel 2024, che ha reso il successo ancora più carico di emozioni.
«Sono molto soddisfatto, soprattutto per l’approccio della squadra - racconta Luchetta al Corriere Adriatico -. Era fondamentale reagire dopo la sconfitta di fine 2025 contro la Passatempese e non potevamo farlo in modo migliore. Abbiamo indirizzato subito la gara, sbloccandola rapidamente e chiudendola poi con autorità nella ripresa».
Che sensazioni ha provato da ex?
«In campo è giusto che ci sia battaglia, e sono felice per il Borghetto. A livello emotivo, prima e dopo la partita, è stato inevitabile sentire qualcosa di forte: nove anni non si cancellano. Porto con me i rapporti costruiti con la società e con tanti giocatori. Dispiace per la classifica del Borgo Minonna, ma sono certo che sapranno risalire: è una società seria, con una rosa valida e un allenatore preparato».
La FC Osimo è raggiungibile?
«Noi dobbiamo pensare solo al nostro percorso. La sfida è con noi stessi. Ogni partita va affrontata con lo spirito visto sabato. L’obiettivo è vincerne il più possibile e consolidare il secondo posto in ottica playoff. Se la capolista, che resta la squadra più attrezzata, dovesse rallentare, sarà il campo a dire quanto saremo stati bravi ad approfittarne. Sicuramente dobbiamo migliorare il rendimento in casa».
È soddisfatto del nuovo progetto?
«Assolutamente sì. Siamo partiti un anno e mezzo fa e stiamo riscrivendo diversi record nella lunga storia del Borghetto. Detto questo, la classifica vera si guarda solo alla fine. Voglio ringraziare lo staff della Juniores, guidato dal mio vice Emanuele Polzonetti: abbiamo tanti giovani in rosa, cresciuti nel nostro vivaio, che stiamo cercando di valorizzare al massimo».
Ora testa al Castelbellino.
«Ci attende uno dei campi più difficili del girone. L’anno scorso lì abbiamo perso e dovremo imparare dagli errori commessi. Servirà massima concentrazione per tornare a casa con punti importanti».
Scritto da La Redazione il 13/01/2026















