Rio Salso: tifosi in campo, danneggiato lo striscione VR46

Pesanti conseguenze disciplinari dopo quanto accaduto domenica scorsa allo stadio di Rio Salso, durante l’incontro tra Tavullia Valfoglia e Alma Fano. La gara è stata segnata dall’irruzione sul terreno di gioco di due sostenitori fanesi che hanno divelto e portato via lo striscione pubblicitario di uno sponsor locale, la ditta VR46, legata all’immagine di Valentino Rossi.
L’episodio ha portato a una sanzione di 450 euro di multa inflitta all’Alma Fano, ritenuta responsabile delle intemperanze della propria tifoseria. Nel corso del match, infatti, dagli spalti ospiti sono stati esplosi petardi, accesi fumogeni e fuochi d’artificio, oltre a cori offensivi rivolti ai giocatori della squadra di casa. Ma l’atto più grave resta il comportamento dei due facinorosi che hanno fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine.
Come riportato nel comunicato del Giudice sportivo, nel secondo tempo l’arbitro è stato costretto a sospendere temporaneamente la partita dopo che alcuni tifosi hanno forzato un cancello chiuso, superando anche una sbarra metallica posta a protezione dell’accesso al campo. Da lì, due individui hanno raggiunto la recinzione, strappando lo striscione del main sponsor del Tavullia Valfoglia. La calma è stata ristabilita solo grazie all’arrivo delle forze dell’ordine.
Al termine dell’incontro, lo striscione è stato restituito ai dirigenti locali, ma risultava ormai danneggiato e inutilizzabile. Per quanto riguarda l’eventuale risarcimento, il Giudice ha rimandato alle disposizioni previste dalla normativa vigente.
L’episodio è stato immediatamente condannato dalla stessa Alma Fano, che ha preso le distanze dal comportamento dei propri sostenitori. Il direttore sportivo Roberto Canestrari si è scusato personalmente con i dirigenti del Tavullia Valfoglia già al termine della gara. Nei giorni successivi, la società granata ha inviato una comunicazione ufficiale ribadendo la totale e inequivocabile dissociazione dai fatti accaduti.
Nel messaggio, l’Alma Fano ha condannato con fermezza l’atto definito incivile e antisportivo, rinnovando le scuse per il danno arrecato e garantendo la disponibilità a sostituire lo striscione danneggiato, con l’obiettivo di ristabilire un clima di rispetto e correttezza tra le due società.
Infine, l’Alma Fano, insieme al Consorzio Fano Sport, ha annunciato l’avvio di contatti con la VR46, l’azienda del campione Valentino Rossi, per ribadire la completa estraneità della società calcistica ai fatti e riaffermare l’ammirazione per il pilota marchigiano, simbolo di orgoglio sportivo per l’intero territorio.
Scritto da La Redazione il 16/01/2026















