"Trodica, sono stati due anni straordinari", l'addio di Morreale
Il mister lascia, rischiando di rimanere fermo: "Ho avuto tanto da questa società ma non ho più le motivazioni per andare avanti. E' giusto così"

MORROVALLE. Renzo Morreale (foto) non resta alla guida del Trodica. "Credo che sia meglio per me e per la società trovare un allenatore più motivato", ha fatto sapere il tecnico. Intanto novità in società: Stefano Cardinali ha lasciato la presidenza, al timone è salito il vicepresidente Maurizio Rossetti. Andiamo con ordine. A Trodica si sta lavorando per presentarsi ai blocchi di partenza nella maniera migliore ma dopo diversi anni di presidenza Stefano Cardinali ha deciso di fare un passo indietro, pur restando all'interno della dirigenza: gli subentra nella massima carica societaria Maurizio Rossetti che ricopriva l'incarico di vice presidente. Le note vicende relative al terreno di gioco, avevano spinto Cardinali a presentare le sue dimissioni già da diverso tempo, ma oltre a queste pur valide motivazioni, va sottolineata la volontà da parte del presidente uscente di prendersi un periodo di riposo, di staccare un attimo la spina, rimanendo comunque sempre vicino ed attento alle esigenze ed alla crescita di una realtà alla quale lui ha contribuito in maniera determinante.
Anche Renzo Morreale decide di fare un passo indietro, raggiunto telefonicamente il tecnico civitanovese ci tiene a sottolineare i motivi della sua scelta: "Sono stati due anni straordinari, ricchi di successi, di entusiasmo e di grande determinazione, io a questa società ho dato tanto ed ho ricevuto in maniera addirittura maggiore. La mia coscienza mi impone di essere responsabile e corretto verso chi lo è stato nei miei confronti, dopo tante vittorie non ero sicuro di trovare dentro di me, e riuscire a trasmettere ai ragazzi, tutte quelle motivazioni necessarie per costruire un percorso positivo per il prossimo campionato".
Motivazioni che fanno onore a chi le pronuncia, difficili comunque da ascoltare nel mondo che ci circonda.
"Sono consapevole, ma per me il calcio resta gioa, passione, entusiasmo da dare e da ricevere. Ho troppo rispetto per l'ambiente in cui ho lavorato per non dare tutto me stesso; un presidente come Cardinali ed una società eccellenti, un gruppo di ragazzi che hanno sempre dimostrato il loro attaccamento e la loro disponibilità, spesso in situazioni logistiche anche difficili, per non parlare dei tifosi numerosi, colorati e sempre vicini alla squadra in ogni circostanza. Un ambiente straordinario che solo un pazzo come me potrebbe lasciare, ma ritengo sia la scelta migliore per tutti".
E' consapevole che ormai tutte le panchine sono occupate e che rischia un periodo di stop?
"Certamente, ma questo non mi preoccupa, se volevo cercare altre avventure me ne sarei andato appena finita la stagione, invece ho voluto riflettere e leggere dentro di me, certo di aver fatto la scelta migliore. Il nuovo presidente ha cercato fino alla fine di provare a farmi cambiare idea, ma ormai avevo imboccato la mia strada e non potevo tornare indietro. Sono sereno, mi guarderò intorno, forse per un certo periodo me ne starò fermo, ma di una cosa sono certo: chi prenderà il mio posto sulla panchina del Trodica troverà un ambiente ed una squadra eccezionali, mi piace pensare di essere stato uno degli artefici di questo miracolo".
Scritto da Giuliano Santucci il 23/06/2014
















