Corridonia in campo col cuore. Carassai: "Ragazzi, grazie!"
La squadra, nonostante avesse minacciato di non giocare, contro la capolista Tolentino ha sfoderato una prova maiuscola

CORRIDONIA. La minaccia dei giocatori di non scendere in campo, storie di rimborsi promessi e non pagati, alla fine la squadra ha giocato e sul campo avrebbe meritato perfino la vittoria. Il Corridonia, con 4 gol subiti in 13 partite, tra le migliori difese d'Italia, ancora una volta ha messo in mostra qualità e mezzi che se saranno sfruttati al meglio potrebbero regalare grandi soddisfazioni.
Mister Ermanno Carassai (foto Novafoto), soddisfatto della prova dei suoi ragazzi?
“Abbiamo giocato una gran bella partita contro una squadra che non è stata a guardare. Nel corso dei novanta minuti mi è sembrato di vedere buone cose, un bel collettivo il nostro”.
Era nell’aria che il Corridonia avrebbe giocato una gran partita...
“I ragazzi mi avevano garantito che avrebbero venduto assai cara la pelle e così è stato, per questo li ringrazio per la bellissima prova sostenuta”.
Nel corso della partita ha mai pensato di poterla vincere?
“Ho sperato che succedesse fino al fischio finale. Non ci siamo riusciti perché abbiamo incontrato una grande squadra che merita la posizione di classifica che occupa”.
Se il Corridonia avesse vinto ci sarebbe stato da recriminare da parte cremisi?
“Penso proprio di no visto come sono andate le cose in campo con il nostro portiere Recchi, in pratica, inoperoso per l’interno arco dell’incontro”.
Cosa è mancato allora per conquistare l’intera posta?
“E' mancato solo il gol, che facciamo fatica a farlo. Dobbiamo essere più cattivi negli ultimi sedici metri”.

















