"Portorecanati già retrocesso? I miei ragazzi non molleranno"
Desta preoccupazione la classifica della compagine arancione, poca esperienza e troppe difficoltà per andare in rete. Ma il mister ci crede

PORTO RECANATI. Sempre più critica la situazione in casa del Portorecanati dopo il rovescio interno contro il Vismara. Nonostante una sconfitta così pesante, che tramutata in numeri significa vedere sempre più da vicino la retrocessione, continuano a pensare positivo sia il tecnico Luca Manisera (foto) che i giocatori. Tutti credono ancora nella possibilità di poter ribaltare una situazione che sta diventando sempre più complicata.
Mister Manisera, chi non ha visto la partita con il Vismara potrebbe pensare che il Portorecanati non c’è più.
“E’ proprio così, ma la realtà è diversa visto che abbiamo creato almeno otto palle gol limpidissime ed abbiamo fatto gol una sola volta, il Vismara ha creato tre palle-gol andando a segno due volte, la differenza è tutta qui”.
Il gol sta diventano una chimera in casa degli arancioni.
“Purtroppo si. Abbiamo messo Streccioni e Garcia almeno tre volte in condizione di andare a segno, senza riuscire nell’intento. Quando un uomo-gol non trova la porta tutto diventa terribilmente difficile, spero che ci si possa sbloccare quanto prima, ne abbiamo bisogno. Giochiamo bene, raccogliamo complimenti ma il gol non arriva. Negli ultimi sedici metri facciamo una fatica enorme nel mettere la sfera oltre la linea bianca. Sono convinto che prima o poi questa situazione si sbloccherà”.
Credete ancora nella salvezza dopo le ultime due sconfitte maturate con la Vigor Senigallia e Vismara?
“Certamente che ci crediamo. Il gruppo lavora sodo affinché qualche cosa cambi in positivo. Debbo anche dire che la squadra sta giocando come voglio io, riceviamo i complimenti dei tecnici avversari ma oltre i complimenti vorrei i punti utili per respirare”.
Perché non arrivano, quali giustificazioni si possono addurre?
“Non saprei dire ma in un momento sicuramente complicato si può essere contenti almeno dei tanti giovani che mandiamo in campo. Anche nella partita contro il Vismara tra quelli in campo e quelli in panca avevamo nove ragazzi compresi nella fascia d’età '95/'98. Forse tanta gioventù non paga in un campionato come quello di Eccellenza”.
Se là davanti il Portorecanati mettesse un bomber di un certo spessore, senza nulla togliere a Streccioni e compagni, cambierebbe qualche cosa?
“Probabilmente si, probabilmente no, nessuno lo può dire, certo l’esperienza conta eccome. Questo è l’organico che ho accettato quando sono stato chiamato, di arrivi non ce ne saranno pertanto non resta che lavorare. Dobbiamo attendere che i giovani crescano, sottolineando che Portorecanati non mollerà sino a quando la matematica non scandirà il verdetto definitivo. Solo da qual momento cominceremo a pensare, forzatamente al futuro”.

















