Il primato dei giovanissimi del Montemilone Pollenza, parla Giorgi

POLLENZA. Alessandro Giorgi (foto) allenatore dei giovanissimi del Montemilone Pollenza dopo una breve esperienza come calciatore di buon livello eccolo da quattordici stagioni alla guida di squadre del settore giovanile tre le quali Real Macerata poi Maceratese, Vis Macerata ed ora Montemilone Pollenza. Tecnico sicuramente molto preparato che sta saggiamente guidando una squadra che promette sicuramente molto, non per altro guida la classifica del girone C del campionato regionale giovanissimi con obiettivi molto mirati, il primo di ogni altro quello di far crescere i ragazzi.
Mister Giorgi, i campionati giovanili sono spesso nell’occhio del ciclone, come la formula del campionato regionale soprattutto la prima fase, come la pensa?
“Non sta a me giudicare. La scelta che è stata fatta dagli organi federali è quella che abbiamo sotto gli occhi e dobbiamo rispettarla. Certo la prima fase è da considerare un rodaggio per accedere alla seconda fase”.
Montemilone nella prima fase ha vinto sette partite su otto mettendo a segno una valanga di gol.
“Se non sbaglio oltre ottanta ma nella prima fase non abbiamo incontrato avversari da chiamarsi tali se non il Tolentino che in questa seconda fase sta soffrendo come non mai”.
Il primato in classifica nel girone C non è occasionale per Montemilome Pollenza?
“Penso proprio di no anche se di strada da farne per arrivare al traguardo finale rappresentato dal primo posto nel girone è ancora molta e sicuramente irta di difficoltà”.
Seconda fase della stagione sicuramente più qualificata e più gratificante della prima?
“Penso proprio di si. Nel nostro girone C ci sono ottime squadre potenzialmente in grado di poter conquistare il primato in classifica”.
Chi teme di più nella corsa verso il primato?
“Tutti e nessuno. Vincere piace a tutti ma dobbiamo coniugare non solo il verbo vincere ma anche il verbo crescere. Se la squadra non cresce tutti gli obbiettivi del settore giovanile verrebbero meno”.
Guardando i numeri Montemilone Pollenza, United Civitanova e Junior Macerata sono le squadre meglio attrezzate per puntare in alto.
“Anche in questo caso i numeri dicono che ci sono ancora tante partite da giocare e tutto potrebbe succedere”.
Si parla molto bene della Veregrense, che ne pensa?
“Che è un buon gruppo, tutti ragazzi sotto età con ampi margini di crescita che fanno pensare bene per il futuro”.
Il prossimo turno di campionato vi vedrà impegnati a Civitanova contro la temutissima United.
“Un bel test per capire chi siamo e quali possono essere le nostre ambizioni in chiave primato”.
Con quanti ragazzi lavora?
“Dispongo di una rosa formata da venti ragazzi tutti molto bravi e disciplinati, credono nel lavoro che svolgono, nessuno salta gli allenamenti e questo è un dato molto positivo per un tecnico”.
Quando si parla di ragazzi si parla anche di fisicità da accoppiare alle qualità tecniche.
“Senza ombra di dubbio questa è una sacrosanta verità. La fisicità nel calcio che conta è una delle qualità da non sottovalutare".
Lei con il suo Montemilone come è messo?
“Sicuramente non male. Disponiamo di un gruppo che anche sotto questo profilo non è male”.
Sogna la conquista del titolo regionale?
“Abbiamo già fatto le prove nel periodo natalizio partecipando memorial Nivolo Cremona riservato alla categoria giovanissimi al quale hanno partecipato realtà importanti e in finale abbiamo battuto la grande favorita Sambenedettese tre a uno. Un bel segnale”.


















