"Per Allievi e Giovanissimi la prima parte di stagione non ha senso!"
A tu per tu con Paolo Morresi, allenatore degli Allievi della United Civitanova

CIVITANOVA MARCHE. Luci della ribalta per Paolo Morresi allenatore degli allievi regionali della United Civitanova (foto), società impegnatissima nel settore giovanile con obiettivi molto precisi da inseguire. Calciatore prima indossando le maglie della Maceratese, Santacroce, Macerata Calcio, Chiesanuova e Robur nella stagione '98/'99 inzia il suo percorso di allenatore con il settore giovanile. Primo incarico con la Robur di Macerata alla guida degli esordienti, con i bianconeri ben sette stagioni poi Recanatese e quattro alla guida con gli allievi del Tolentino, mansioni anche come responsabile di settori giovanili. Non solo incarichi prestigiosi ma anche successi tra i quali quello ottenuto nel prestigioso trofeo Velox. Da 4 stagioni alla guida delle United Civitanova allievi e la passata stagione uno scampolo con la prima squadra con la quale ha centrato l’obiettivo salvezza nel campionato di Seconda categoria. In questa stagione guida gli allievi della United che stanno disputando il campionato regionale. Il tecnico maceratese ha idee molto chiare per quel che riguarda il settore giovanile.
Mister, soddisfatto di come stanno andando le cose in questa stagione?
“Direi proprio di sì anche se non mancano alcune riserve da fare su come vengono svolti i campionati da qualche stagione a questa parte. Qualche osservazione mi sento di farla”.
In riferimento alla formula che è stata adottata in queste ultime stagioni sia nel campionato allievi che nei giovanissimi?
“La prima parte della stagione sia per allievi che per i giovanissimi non ha senso, basta vedere i risultati delle partite per capire che quel tipo di calcio non serve a nessuno”.
Si spieghi meglio.
“Adottando il criterio di vicinorietà nella composizione dei gironi si finisce per giocare con le stesse squadre sia nella prima che nella seconda fase, in pratica sono campionati provinciali con target diverso ma la sostanza è sempre la stessa”.
Questa formula, in pratica, condiziona le crescita dei ragazzi?
“Secondo il mio modo di vedere sicuramente sì perchè quando giochi con le stesse squadre per un'intera stagione finisci per perdere gli stimoli che il confronto con altre realtà ti regala”.
La seconda parte della stagione è al giro di boa, quale giudizio mister Morresi si è fatto del campionato e in particolare del girone C degli allievi?
“Campionato sicuramente equilibrato con il Ponte che guida la classifica con alle spalle Tolentino e Matelica che, salvo clamorosi risvolti, si contenderanno il primo posto che dà diritto a partecipare alle finali per la conquista del titolo regionale”.
La sua favorita?
“Penso Il Ponte, che dispone di un buon organico fisicamente molto forte senza nulla togliere al Tolentino e al Matelica sicuramente ottime squadre”.
Obiettivo della United?
“Far crescere i ragazzi sia sotto il profilo sportivo che umano. Abbiamo tra le mani ragazzi che saranno i pilastri della società del futuro. Bravi calciatori ma anche bravi ragazzi, questi gli obiettivi primari”.
Sotto il profilo sportivo non mancano alla United i riconoscimenti di club professionistici...
“Nel nostro vivaio sono cresciuti Mauro Torre classe ’99 da qualche settimana alla primavera del Perugia, Marozzi finito alla Fiorentina, Giandomenico al Gubbio, Domizi all’Ancona, Pierdomenico, Coltorti e Gennari alla Maceratese”.


















