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Prima Categoria Girone D 2025/2026


Prima di aggiungere i marcatori assicurati che siano presenti le rose di Monsampietro e di Cuprense

Monsampietro Cuprense
1 : 0
 

Commento


CUPRENSE S. Di Ruscio, Pagliarini, Morganti, Capriotti, Malavolta, Pelliccioni, Lelli (65′ De Signoribus), Ottaviani, Corradetti, A. Di Ruscio (86′ Dimitri), Caponi (61′ Caminonni) All. Capriotti (in panchina: U. Splendiani)

MONSAMPIETRO MORICO Casterani, Recchioni, Levantesi, Campanari, De Carlonis, Silenzi, Tulli, Troiani, Vitali (82′ Scarselli), Smerilli (63′ Parasecoli), Pelliccioni (Gobbi) All. Coccia

MONSAMPIETRO MORICO – Terza sconfitta per i gialloblu, che – per la prima volta – mancano soprattutto a livello di gioco. Dopo un buon inizio dei biancorossi – subito due tentativi di Recchioni (bella parata di Di Ruscio) e Vitali (alto) – erano stati i gialloblu ad andare in gol, con Corradetti. L’attaccante riceve palla dal recupero di Di Ruscio e punisce Canterani con un pallonetto perfetto, vanificato dal fischio dell’arbitro – fuorigioco, molto dubbio.

La partita si accende, per le proteste e non solo: si susseguono occasioni, da una parte e dall’altra – soprattutto dalle parti di Di Ruscio, a dir la verità. Corradetti e Malavolta hanno due buone possibilità, non realizzate, mentre Tulli – dall’altra parte del campo – spaventa i gialloblu con due ottimi tentativi. Proprio l’esterno monsampietrino – mai domo – è il più pericoloso dei suoi, con continui tagli alle spalle di Morganti e Capriotti.

Dopo i due tentativi da fuori è ancora lui a rendersi pericoloso, ma viene fermato prima dal fuorigioco e poi da un intervento al limite dei gialloblu, per il quale la squadra di casa chiede il penalty. L’intervento è rischioso (col numero 7 biancorosso schiacciato tra Morganti e Di Ruscio), ma regolare: il terzino gialloblu allontana il pallone prima del contrasto dell’avversario col proprio portiere, fortuito e a palla allontanata.

La ripresa parte con le due squadre molto abuliche, almeno fino all’ora di gioco, quando il Monsampietro si mangia un gol clamoroso. Vitali si inventa un gran da fuori, con la palla che finisce sul palo: sulla ribattuta arriva Smerilli, che – a porta vuota, col portiere a terra, e tutto il tempo possibile – riesce a mandarla sullo stesso palo dal quale era arrivato il pallone, con un colpo di stinco tragicomico.

Nonostante lo spavento i gialloblu non reagiscono con la giusta cattiveria e, a parte un’occasione per Ottaviani, su calcio d’angolo, i gialloblu creano poco. Il 4-1-4-1 cuprense è poco dinamico e ha grandi difficoltà a ribaltare l’azione: in fase di possesso Capriotti e compagni sono molto bassi, e – al momento di ripartire – arrivano col fiatone; davanti manca un giocatore di peso – uno capace di tener palla, mentre sale la squadra – e i gialloblu non riescono ad alzare il baricentro.

Il varo al 4-3-3 (con l’ingresso di Caminonni per Caponi, e l’avanzamento di Di Ruscio) non cambia la sostanza: i gialloblu arrivano nella zona calda solo in modo estemporaneo – pur senza rischiare. Almeno fino al 69′, quando – all’improvviso – Campanari si inventa un grande assist per Troiani, che non sbaglia: uno a zero.

Sotto di un gol i gialloblu mancano completamente, sul piano tecnico-tattico e (soprattutto) sul piano emotivo: nei 20′ finali la partita va più verso il 2-0 (con l’ottima occasione di troiani, fermato da un super Di Ruscio) che non verso l’1 a 1 (sfiorato solo negli ultimi minuti, con Ottaviani che non controlla).

Per i cuprensi si tratta di una sconfitta mentale, prima che tecnica. L’assenza di una prima punta pesa, non poco, e la fortuna non aiuta, ma il problema principale è caratteriale: manca la voglia e la forza di provarci. “Audere est facere”, “osare è fare”, dicevano i latini. Splendiani e Capriotti dovranno rispolverare qualche tomo di latino, in settimana…