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Prima di aggiungere i marcatori assicurati che siano presenti le rose di Piandimeleto e di Marotta
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PIANDIMELETO (4-2-3-1): Spinaci; Poggiaspalla, Solfi, Fraternali, Fabbri; Amantini, Serafini (77′ Montanari); Seck (64′ Sarti), Berardi (50′ Martinelli), Turchi; Monaldi. All Sebastiani (giornata di matrimonio per mister Dominici)
MAROTTA (4-4-2): Cavaletti; Pontini, Ruggeri, Pompei, Zonga; Pacenti (59′ Tombari), De Angelis, Bastianoni, Diop (82′ Beretta); Messina, El Kheir (72′ Girolometti). All. Ceccarani
ARBITRO: Zupa di Ancona
Difesa insuperabile, attacco ancora spuntato: si ripete nuovamente il copione di questo inizio di stagione per il Piandimeleto che anche contro il Marotta pareggia a reti inviolate. E pensare che i primi 45 minuti promettevano bene, con occasioni limpide da ambo le parti: al 3′ subito Monaldi, oggi unica punta a causa dell’infortunio di Paternoster, che veniva murato da Cavaletti in uscita, risposta Marotta 120 secondi dopo, Spinaci volava sul sinistro di Messina. Ancora Piandimeleto all’attacco al 13′, gran lavoro di Turchi che esplode il destro ma la traversa dice di no. La partita è bellissima, altra galoppata di Monaldi (26′) che fa tutto bene, cadeau per Amantini, il suo destro finisce alle stelle; al 33′ ci prova anche l’under classe ’97 Seck, l’estremo ospite dice nuovamente di no. Dopo 45 minuti è 0-0 e ci si chiede come sia possibile. Di tutt’altra cosa la ripresa, le due squadre calano vistosamente e le difese, in particolare quella di casa, guidata da Fraternali e Solfi (migliore in campo) a prevalere sugli attacchi ed a tenere a bada il bravo capitano ospite Messina, giocatore di altra categoria e di gran lunga il migliore dei suoi assieme all’under Zonga. E’ proprio Messina che al 65′ faceva correre un brivido ai tifosi locali con Spinaci che respingeva di pugno. L’ultima emozione del match la regala Montanari al 89′, il nuovo entrato va via in dribbling ma Cavaletti è lestissimo in uscita bassa. In chiusura, auguri doverosi a mister Dominici, oggi all’altare per dire di si alla sua Emanuela.
(Fonte: Ultimedaicampi)