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Prima di aggiungere i marcatori assicurati che siano presenti le rose di V. Montecosaro e di Cluentina

V. Montecosaro Cluentina
1 : 2
 

Commento


Vigor Montecosaro - Cluentina 1-2
VIGOR MONTECOSARO: Taffi, Rossini (88’ D. Consoli), Pepi, Piermartiri (55’ Di Biagio), Marcantoni, Cicconofri, Baiocco (68’ A. Consoli), Tulli, Guermandi, Mancini R., Mazzetti (55’ Boccanera, 77’ Morbidoni).
Allenatore: Gregory Pierantoni
CLUENTINA: Amico, Torresi, Pagliarini, Kakuli, Giulietti (46’ Buffalari), Bosetti, Giaconi (68’ Ricotta), Trobbiani, Pacini (92’ Cappelletti), M. Camilloni (75’ A. Mancini), Pierantoni (62’ F. Camilloni).
Allenatore: Marco Michettoni
MARCATORI: 20’ M. Camilloni (CL), 50’ Tulli (VM) su rigore, 75’ Pagliarini (CL)
ARBITRO: Simone Falgiani (Ascoli Piceno)
ASSISTENTI: Alessandro Meo (Macerata), Alessandro Ulisse (Macerata)
NOTE - SPETTATORI: circa 120

MONTECOSARO - Wolfgang Amadeus Mozart scrisse la sua prima sinfonia nel 1764 all’età di appena otto anni. L’età media della Cluentina, pur essendo piuttosto bassa, è di gran lunga più elevata ma la vittoria odierna può certamente rappresentare il vero esordio della squadra biancorossa in questo campionato: dopo due gare proibitive contro due formazioni che con ogni probabilità saranno tra le assolute protagoniste del girone, alla prima partita alla portata, al primo scontro diretto in chiave salvezza, arrivano tre punti importantissimi per la classifica e ancor più importanti per il morale. Una prima sinfonia, appunto, godibilissima con gli stessi tre movimenti di quella del genio musicale salisburghese: un molto allegro (il gol di Camilloni al 20’), un andante (la veemente reazione del Montecosaro e il successivo forcing alla ricerca del vantaggio) e un presto (il vivace finale di gara impartito dal gol di Michele Pagliarini). Era la partita degli ex: Marcantoni, Roberto Mancini e Franco Guermandi, infatti, hanno tutti vestito in passato la casacca biancorossa. Con la particolarità forse ancora più appassionante dettata dal fatto che l’allenatore del Montecosaro Gregory Pierantoni (a sua volta ex allenatore degli ospiti) è il papà di Ludovico, oggi schierato titolare nell’attacco della Cluentina. Fin troppo facile prevedere i bonari sfottò in famiglia. La giornata è calda, c’è un rigurgito estivo dopo giorni di basse temperature. E diventa ancora più calda al momento del raccoglimento iniziale per onorare la memoria del campione palermitano Totò Schillaci salutato con il massimo silenzio quindi con un fragoroso applauso e con un coro spontaneo lanciato dalla tifoseria giallorossa. Le assenze continuano a funestare la squadra di Michettoni: Rocchi operato da poco al ginocchio; Andrea Mancini, ancora fuori condizione, parte dalla panchina così come Del Rosso che ha disputato i suoi primi dieci minuti nella gara di coppa martedì scorso; novità dell’ultima ora è il forfait di Menghini che costringe il tecnico porto potentino a far esordire il giovanissimo Giulietti dal primo minuto al posto del capitano.

Parte forte la Vigor: neppure un giro di lancetta dell’orologio e l’ex Roberto Mancini scaglia un tiro a giro dal limite dell’area al quale Amico si oppone alla grandissima deviando in corner; a 5’ è la volta di Cicconofri che, da calcio di punizione, invia un siluro all’estremo difensore il quale dapprima non riesce a trattenere il pallone poi si salva con l’aiuto dei compagni; al 14’ Guermandi s’invola verso la porta ospite ma, al momento del tiro, viene fermato da uno splendido tackle di Pagliarini con i suoi sostenitori che invocano un fallo da rigore del tutto inesistente da parte del centrale biancorosso. Il primo quarto d’ora della partita è il momento migliore della Vigor che poi, pian piano, si spegne. Non appena la Cluentina mette la testa fuori dal guscio passa in vantaggio: al 20’ un assist al bacio di Kakuli mette Matteo Camilloni davanti alla porta di Taffi che l’attaccante biancorosso trafigge con un fendente da destra a sinistra. La risposta dei locali arriva solo al 33’ grazie ad una girata di Mazzetti verso il centro dell’area avversaria: mischia, batti e ribatti poi la difesa della Cluentina riesce ad allontanare il pallone.

La seconda frazione di gioco si apre con una ghiottissima occasione per gli ospiti: punizione di Bosetti, palla inaspettatamente servita raso terra a Pacini che, tutto solo in area di rigore, calcia male.
Al 50’ arriva il gol del pareggio del Montecosaro: Buffalari (subentrato all’ottimo Giulietti che, ammonito, avrebbe rischiato di lasciare i suoi compagni in dieci per la terza volta consecutiva), nel tentativo di spazzare l’area di rigore, colpisce palle e gambe di Piermartiri: Falgiani concede il penalty che l’eccellente Tulli trasforma con freddezza.
Altra occasione per la Cluentina al 52’ (assist di Trobbiani per Camilloni il cui tiro al volo finisce sul fondo) poi inizia lo show di Tulli che, con due azioni personali, semina il panico in area biancorossa: al 59’ dribbla come birilli quattro avversari, si avvicina ad Amico poi si fa deviare la conclusione in angolo mentre al 67’, dopo essersi involato lungo la fascia sinistra, mette al centro un pallone delizioso che tuttavia non trova alcun compagno pronto alla deviazione in rete.
Al 75’ la Cluentina passa nuovamente in vantaggio: Kakuli (ancora lui!) dalla bandierina mette al centro una parabola alta sulla quale si avventa Pagliarini che, con una millimetrica deviazione di testa, infila Taffi all’incrocio, dove il giovane portiere non può arrivare. L’ultimo quarto d’ora – tra infortuni, sostituzioni e crampi – trascorre con relativa tranquillità per la Cluentina che non rischia più nulla e porta a casa meritatamente i primi tre punti della stagione.
(Alessandro Savi)