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Promozione Girone B 2025/2026


Prima di aggiungere i marcatori assicurati che siano presenti le rose di Settempeda e di Aurora Treia

Settempeda Aurora Treia
0 : 1
 

Commento


SETTEMPEDA: Caracci, Paciaroni, Meschini, Serangeli, Monteneri, Mulinari, Riccardo Rocci (25’ st Fiecconi), Del Medico, Lorenzo Rocci, Capenti, Capellino (7’ st Lucaroni). (A disp. Pelagagge, Menichelli, Ruggeri, Teloni, Micucci)
All. Ruggeri
AURORA TREIA: Maccari, Verdicchio, Cervigni, Menghini, Pazzelli, Carnevali, Zenobi (25’ st Prioglio), Pandolfi, Fraticelli (36’ st Ariel Di Francesco), Alex Di Francesco, Chornopyschuk. (A disp. Tiberi, Spurio, Balestra, Scarabotti, Tartari)
All. Fondati
Arbitro: Renzi di Pesaro
Rete: 38’ st Alex Di Francesco rig.
Note: espulso per doppia ammonizione Paciaroni al 31’ st; ammoniti Caracci, Paciaroni, Capellino, Menghini e Chornopyschuk; angoli 4-4, spettatori 200 circa, rec. 1’+3’.
SAN SEVERINO – L’Aurora Treia rende pan per focaccia, almeno per quanto riguarda il derby del girone ascendente, alla Settempeda che lo scorso campionato batté in entrambe le occasioni la formazione di Giuliano Fondati. Si parte con i nero-oro locali privi del gaucho Lazzarini, che tornerà in patria, e dell’infortunato Marasca e con Capellino e Lucaroni a metà servizio, ai quali mister Gentili concede un tempo ciascuno. L’attaccante bulgaro Stoyanov è addirittura in tribuna. L’Aurora è zeppa di ex – ben sette – e si schiera con un modulo fluido che slitta dal 4-2-3-1 con Fraticelli punta isolata, al 4-1-4-1 con Menghini e Pandolfi a dirigere le operazioni nella parte centrale del campo. Nel primo tempo, al 2’, dopo la girata improvvisa di Lorenzo Rocci deviata in corner, l’unico brivido nasce al 40’ da un rilancio difettoso di Carnevali che serve involontariamente in area Del Medico, il quale tenta di mettere in condizione Capellino di battere a rete, ma Pazzelli rimedia in corner. Al 20’ della ripresa Monteneri obbliga Caracci allo scatto con deviazione volante con un retropassaggio di testa corto. Al 31’ Chornopyschuk ci crede e recupera un pallone che sembrava perso, inducendo al fallo Paciaroni che deve abbandonare la contesa anzitempo per doppio giallo. Il confronto si incanala sui binari aurorini. Alex Di Francesco al 34’ prova a bucare Caracci dalla sinistra dell’area, ma il portiere locale è attento. Poi, però, al 38’, lo stesso arriva in ritardo sul fondo dove entra in contatto con l’appena entrato ex Ariel Di Francesco: è rigore. Che il fratello di Ariel, il fuoriquota Alex, trasforma a fil di palo nonostante Caracci intuisca la traiettoria. Finisce con la festa dell’Aurora.
Luca Muscolini