Verso il derby dell'anno Fermana - Maceratese. La partita ai raggi X

Dopo la terza vittoria esterna della gestione Jaconi conquistata al Mancini di Castelfidardo, a Fermo arriva la capolista e quello che poteva essere un derby come tanti altri diventa la partita dell'anno. La Maceratese è l'unica squadra imbattuta del calcio italiano, quantomeno nelle prime quattro categorie. Ma è record anche di gol subiti: con 15 reti al passivo, è la seconda difesa meno perforata di tutte le squadre italiane alla serie A alla serie D, solo la Juventus ha fatto meglio con sole 14 reti prese. Numeri da record anche nella differenza reti dove con +31 i biancorossi sono tra le prime sei formazioni in Italia.
Qualcosa di normale ci sarà nella Maceratese, ed è nel numero di pareggi, 8, che è un record – in questo caso negativo - tra tutte le capolista della serie D assieme all'Akragas (se consideriamo tutte le capolista anche degli altri campionati fino alla serie A solo il Carpi ha pareggiato di più). Nella norma – per una capolista - anche la somma dei gol fatti e delle partite vinte; ed è in questi ultimi numeri più “terrestri” che si può trovare qualche piccolo tallone d'Achille dei biancorossi reduci dall'ottavo pareggio, in casa contro il San Nicolò, e a qualcuno parsi un po' stanchi. I biancorossi tra l'altro sono gli unici avversari contro cui la Fermana è riuscita a conquistare un punto fuori casa durante la gestione Di Fabio e la Maceratese non apparve in quella occasione una corazzata. Stranezze del calcio.
Lontano dall'Helvia Recina la Maceratese ha vinto ben 7 volte, ma a parte quella di Civitanova, ha vinto solo a casa di squadre di medio bassa classifica come Celano, S.Nicolò, Vis Pesaro, Agnonese, Termoli e Amiternina. I biancorossi devono ancora andare a San Benedetto, Campobasso e Matelica, mentre a Fano hanno pareggiato come a Jesi, Chieti e Recanati.
Particolari che di certo non sono sfuggiti a quel gran conoscitore di calcio che è Osvaldo Jaconi, che in poco più di tre mesi ha portato la Fermana dalla piena zona play out ad una comoda posizione di centro classifica da dove si può guardare verso il basso con più serenità e, perché no, cominciare a guardare anche verso l'alto. I play off sono a 7 punti, una distanza notevole ma non incolmabile se si considera la media con la quale procede la Fermana (quasi 2 punti a partita) e le squadre inseguite (tranne le prime tre in classifica, le altre hanno rallentato tutte).
Ma per ora questi sono discorsi prematuri perché la Fermana nelle prossime quattro partite incontrerà proprio quelle prime tre in classifica, Maceratese e Samb a Fermo e Fano fuori, più in Abruzzo un Giulianova che segue la Fermana ma che in casa ha conquistato quasi due terzi dei 30 punti che ha in classifica. Quindi i discorsi ambiziosi sono da rimandare a fra quattro settimane, dopo questo tour de force che rappresenterà un esame di maturità per la formazione gialloblù.
Per ora l'obiettivo minimo resta raggiungere quanto prima quota 40 che dovrebbe bastare e avanzare per la salvezza anticipata e consentire di iniziare a programmare con più anticipo possibile la prossima stagione. Una posizione psicologica che dovrebbe avvantaggiare la Fermana che da questa partita non ha nulla da perdere, mentre la Maceratese sente il fiato del Fano che una settimana fa si è riavvicinato a -4 dalla vetta e domenica prossima gioca contro l'ultima in classifica.
Sia per questo motivo, che per i numeri dell'avversario, Jaconi ha detto che dalla parte Fermana questa è una partita che “si prepara da sola”. I giocatori vogliono di sicuro fare bella figura e regalare una gioia ai tifosi gialloblù dopo la clamorosa debacle interna di un anno fa che costò la panchina a Boccolini e dopo l'eccezionale presenza sugli spalti a Castelfidardo dove domenica scorsa la Fermana sembrava giocare in casa.
Contro la Maceratese Jaconi non ha squalificati ma sono ancora fermi per infortunio Misin, Sako, Terrenzio e Gregonelli. Magi invece rinuncerà al centrocampista Alfredo Romano e al difensore Cordova, entrambi squalificati, ma le alternative non mancheranno, come Belkaid e Perfetti per il primo.
Tornando ai numeri, in 13 partite con Jaconi in panchina la Fermana ha subito solo 8 gol e ne ha siglati ben 20. Sono andati a segno 9 giocatori diversi e la maggioranza dei gol è giunta da palla inattiva oppure da tap-in e seconde palle sfruttate da giocatori che seguivano l'azione, a dimostrazione del gioco corale della squadra che rappresenta un'arma in più.
La bravura di Osvaldo Jaconi, e non solo come tecnico in sé, è riconosciuta ovunque sia passato a da chiunque lo abbia conosciuto. Non possono che aver fatto piacere le parole di un giocatore come Chiellini, da dieci anni difensore della Juventus e della Nazionale, che, intervistato da Chiambretti durante una puntata di Grand Hotel in onda su Canale 5, ha detto che di tutti gli allenatori che ha avuto, il più importante è stato proprio Jaconi a Livorno. Crediamo che non servano altri commenti per capire quale fortuna ha la Fermana di averlo in organico.
La Maceratese ha chiesto e ottenuto dalla Fermana 500 biglietti per il settore ospite, ma il botteghino della "Curva Mare" sarà chiuso: obbligatoria la prevendita a Macerata; così ha deciso il Prefetto di Fermo.
ARBITRA MELELEO DI CASARANO - L'arbitro del big match della serie D sarà un fischietto di prima fascia, al terzo (e ultimo) anno di CAN D, in odore di promozione in Lega Pro e, come già accennato, sarà un volto già noto: il pugliese Meleleo infatti ha già diretto la Fermana quattro campionati fa a Tolentino alla sesta giornata di andata (allenatore Scarafoni) e concesse un rigore alla Fermana (trasformato da Dario Bettini) e uno al Tolentino (Melchiorri) che alla fine si impose per 2-1. Il primo gol dei cremisi fu siglato da Roberto Iacoponi, canarino nella prima parte di quest'anno.
(FONTE: P.B. da Tifo Canarino)

















