Osimana, Stefano Fontana si presenta: "Valorizzare i giovani"

OSIMO. "Lavorare con i giovani, valorizzando al meglio le loro caratteristiche”. Ecco lo Stefano Fontana pensiero, al suo primo giorno da tecnico dell’Osimana. "Penso che la squadra finora abbia fatto il suo campionato e che sia in condizione, di questo non ho dubbi - continua Fontana - Finocchi lo conosco bene, più per motivi familiari che sportivi, anche se un anno lo abbiamo passato insieme nel settore giovanile dell'Ancona”. Già Ancona, la città in cui vive, che l'ha lanciato nei grandi palcoscenici del pallone. In biancorosso per sette stagioni (dall'87 al '94), per tutti 'Jimmy': dalla serie C alla prima lettera dell'alfabeto, la finale di Coppa Italia. Ma aveva iniziato a calciare un pallone con le giovanili del Milan l'arcigno difensore di Seregno, "quello però era un altro pianeta”. Poi qualche allenamento con la prima squadra, titolare in un'amichevole, il 12 ottobre 1983, Alessandria-Milan 2-1, ''sinceramente, non mi ricordo”. La prima ufficiale in rossonero la sfiorò solo: una convocazione, ma finì in tribuna, assieme ai 63.000 bagnati di San Siro. 15 maggio 1983, 34^ giornata, Milan-Lazio 5-1, l'Inferno della B, la partita che però suggellò il ritorno del Diavolo in Paradiso. Il Milan di Ilario Castagner e di Franco Baresi già capitano, di Tassotti e 'Squalo' Jordan, di Giussy Farina. "Un calcio diverso, che non tornerà più", sussurra Fontana, scorgendo un pizzico di nostalgia su quel viso da duro, un carattere di ferro che gli ha permesso di sfondare nel calcio, più importante a volte di piedi vellutati. "Era un Milan formato da tanti ragazzi provenienti dal settore giovanile: Icardi, Battistini, Evani, Gadda, Filippo Galli. I giovani erano importanti anche allora”. Fin qui il Fontana giocatore che ha vestito anche le maglie di Piacenza, Riccione, Ascoli e Tolentino.
Da mister ha iniziato con il botto, vincendo a Pergola il campionato di Eccellenza, come giocatore-allenatore. Successivamente esperienze agrodolci come vice di Frosio nell'Ancona della C2, sulle panchine della Vigor Senigallia, Vis Pesaro e dell'Ancona Beretti e Primavera (con quest'ultima giocando due anni fa al Diana le partite interne di campionato). Un segno del destino? Chissà...A proposito. Dalle parti di via Olimpia ritrova dopo un paio di stagioni anche Maurizio Zandegù, ora nelle vesti di direttore tecnico del settore giovanile scuola calcio Osimana, dopo l'esperienza nella Dorica, “dove abbiamo fatto un bel lavoro”. Entrambi pronti a una nuova avventura. Stavolta di giallorosso vestiti. Ma sempre sotto il segno dei giovani.
(Nella foto da sinistra il ds Sergio Pierpaoli, il vicepresidente Fabio Persiani, il presidente Andrea Falcetelli, mister Stefano Fontana, il direttore tecnico settore giovanile scuola calcio Maurizio Zandegù e il vicepresidente Adriano Beccerica).
Scritto da La Redazione il 09/11/2011
















