Vigor Pollenza-San Marco: Salvucci replica, Bartolini puntualizza
POLLENZA. Alla risposta del presidente del San Marco Servigliano Luciano Bartolini ha voluto replicare, solo per puntualizzare alcune situazioni, Floriano Salvucci in veste di direttore sportivo della Vigor Pollenza: “Volevo fare presente che nelle dichiarazioni da me rilasciate precedentemente, non vi era alcun riferimento al Servigliano. Il riferimento era ben chiaro, nei riguardi dell’arbitro Marconi per le vicende passate ma soprattutto per porre l’attenzione in merito al fatto che soprattutto gli assistenti dovrebbero essere maggiormente preparati sia dal punto di vista fisico che da quello della concentrazione. Spesso sono lontani dall’azione e resta così difficile stabilire con precisione i fuorigioco. Ripeto, in nessun modo vi era intenzione di tirare in ballo la squadra del presidente Bartolini: si è parlato di gioco maschio che in alcun modo viene praticato dalla nostra squadra. A Pollenza non si applica gioco maschio, semmai la buona accoglienza: al San Marco Servigliano, come a tutte le altre squadre che vengono a giocare qui da quando faccio parte della società, vengono messe nelle condizioni migliori, secondo le regole della buona ospitalità, di gestire al meglio la gara prima, durante e dopo. Per questo invito magari tutti quanti noi a porre l’attenzione ognuno in casa propria, valutando al meglio le proprio problematiche: senza alcuna polemica ma con il solo intento di fare chiarezza”.
SERVIGLIANO. E' il presidente del San Marco, Luciano Bartolini a chiarire la sua posizione in merito alla piccola querelle con la Vigor Pollenza. "Nessuna polemica ma solo la voglia di puntualizzare l'episodio che ha coinvolto un nostro giocatore. Per quanto riguarda l'ospitalità nei confronti degli avversari, anche noi a Servigliano accogliamo sempre nel migliore dei modi gli avversari. L'ospitalità però nulla ha a che vedere con il gioco maschio: sono due cose ben distinte che non si escludono reciprocamente. L'ospitalità nessuno l'ha mai messa in discussione, men che meno in questa circostanza. Ognuno di noi ha i propri problemi all'interno della propria società e dunque mi sembra ben più logico e costruttivo impegnarsi per risolvere nel migliore dei modi le proprie problematiche".
Scritto da La Redazione il 18/01/2012
















