BASKET. Scavolini ko a Varese, Sutor si arrende con Siena

Domenica negativa per le due marchigiane. La Scavolini Pesaro cade a Varese, la Sutor Montegranaro lascia il passo alla Montepaschi Siena.
Cimberio Varese - Scavolini Pesaro 85-70
Un'eccellente prestazione balistica di Sakota (4/5 da due e 4/4 da tre) aiuta Varese ad aver ragione per 85-70 di una Pesaro capace di mettere in difficoltà la capolista fino all'ultimo quarto. S'inizia con la premiata ditta Green-Dunston che propone il suo pezzo migliore: un alley hoop con affondata del centro Usa. Intanto Barbour con due triple consecutive, una palla rubata e una stoppata dice che Pesaro vuole affrontare la capolista con la giusta intensità (4-9 al 4'). Se l'accoppiata Banks-Ere sbaglia le prime sei conclusioni dal campo e ai tiri liberi il quintetto di Vitucci apre la partita con un pessimo 2/6, neppure Green riesce a rimettere in careggiata una Cimberio che già al 9' (15-19 sul tabellone) s'affida al nuovo arrivato Ivanov. La Scavolini però resta sempre reattiva e con il solito Barbour (11 i suoi punti nei primi 12 minuti) aumenta il margine utile fino al +8 (21-29 al 14'). Solo una fiammata dell'ex Sakota (5/5 da fuori nel primo tempo), con le sue bordate dalla distanza, ridà fiata a un attacco dei biancorossi di casa fino a quel punto in affanno. Intanto Crosariol (cinque canestri da sotto e due tiri liberi nella prima frazione) conferma il buon momento di forma di fronte a un Duston un po' in difficoltà al suo cospetto. Solo poco prima dell'intervallo lungo, un fallo di Amici offre al solito Sakota l'opportunità di far rimettere la testa avanti alla Cimberio con due conclusioni dalla lunetta (42-41 al 20'). Con Markovski che propone un quintetto a tre piccoli, Traini e Cavaliero insieme a uno Stipcevic che scalda la mano, Pesaro ritrova subito il vantaggio (48-51 al 24'). Adesso la Cimberio capisce che deve cambiare marcia: un buon contributo a rimbalzo offensivo arriva anche da Ivanov e con Dunston che sale in doppia cifra la capolista per la prima volta si ritrova sul +4 (57-53 al 29'). Tocca poi a De Nicolao allungare il margine con una tripla (60-53), ma è lo stesso play classe '91 che getta al vento due palloni sfruttati al meglio da uno Stipcevic deciso a mettere la sua firma sul match. Non ci riesce perché il miglior Sakota della stagione si rimette a bruciare la retina con le sue fiondate dalla distanza portando Varese sul +12 (74-62 al 37'30”) per garantire un successo che vale la sicurezza del primato nella regular season.
Sutor Montegranaro - Montepaschi Siena 90-94
Finale col brivido per la Montepaschi Siena che strappa comunque i due punti al PalaSavelli e torna a vincere in trasferta da dicembre (ultima la partita con Bologna). La forza di volontà della Sutor ed un Johnson quasi perfetto nell'ultimo quarto avevano rimesso in gara i gialloblù recuperando addirittura uno svantaggio di 17 punti fino a -2 (87-89 con 45” da giocare). Dopo gli errori di Brown da una parte e Cinciarini dall'altra a chiudere la pratica di pensa Hackett, glaciale dalla lunetta. Eppure l'avvio era stato equilibrato (12-12 al 5') Siena prende perà il largo trascinata da un Matt Jenning quasi chirurgico dall'arco (4/6 nel primo quarto) ben aiutato da Kangur. La Sutor da parte sua fatica a trovare spazi nella difesa biancovere e la Montepaschi può chiudere il primo quarto già avanti di undici punti (18-29). Nel secondo quarto Siena perde proprio la sua arma migliore. E' il 12' quando Jenning appoggia male la caviglia dopo un tentativo di rimbalzo. La guardia Usa rientra così negli spogliatoi senza passare dalla panchina. Tuttavia la squadra di Banchi non molla un centimetro. Di Bella prova a scuotere i suoi con qualche bella giocata ma la Montepaschi ha risorse in abbondanza per non andare in affanno. L'esperienza di Carraretto unita alle triple di Hackett e Brown portano i biancoverdi sul +15 (27-42 al 15'51”). Anche al rientro dalla pausa lunga Montegranaro continua a soffrire la perimetralità senese. Stavolta è Moss ad essere implacabile e con tre triple consecutive arriva il massimo vantaggio, +17 (42-59 al 23'48). La Sutor trova ritmo in difesa solo a sprazzi e con l'anima italiana del trio Cinciarini-Di Bella-Amoroso tenta la rimonta. Il canestro di Freimanis in avvio di quarto periodo la riporta a -9 (64-73) ma basta un attimo a Siena per piazza un break di 8-0 e tornare +17 (64-81). Partita chiusa? Niente affatto. Cinciarini e Johnson riaccendono le speranze dei gialloblù che tornano in partita. Per risolvere il finale dal fallo sistematico ci pensa Hackett.
(Fonte: Gazzetta.it)
Scritto da La Redazione il 28/04/2013

















