Gianni Clerici: "Per risparmiare non si tagli sui vivai"

Il calcio dilettantistico sta vivendo un periodo difficile, ma potrebbe essere anche l’opportunità di rivalutare i valori morali dello sport. Questo il pensiero del mister Gianni Clerici (foto), classe 1949, allenatore dalla stagione '79-'80, tante panchine alle spalle tra Prima e Eccellenza con nel mezzo le giovanili dell'Ascoli, attualmente alla finestra in attesa magari di una chiamata importante.
"Quello che sto osservando – racconta – sono le difficoltà in cui versa tutto il calcio dilettantistico, una crisi forte che sta producendo molti effetti collaterali. Le società hanno difficoltà ad organizzare le squadre, di riflesso si sta lavorando di più sui giocatori locali per abbassare i costi, e questo potrebbe essere anche un effetto positivo, come positivo il fatto che in questa maniera si crea un maggiore attaccamento alla maglia ed anche ai valori dello sport e del calcio in generale. Di contro ci sono anche effetti che invitano a riflettere, società che spariscono, altre che si fondono, cancellando società sportive con decenni di storia alle spalle. Altro effetto che ho notato è che alcune società nel tentativo di abbassare i costi di gestione stanno riducendo anche sui giovani, ovvero chiudendo settori giovanili e questo è un danno enorme. Non si tratta solo di una sana pratica sportiva rivolta ai ragazzi, ma anche di una preziosa funzione sociale, un luogo protetto dove i ragazzi possono crescere serenamente insieme ad altri ragazzi, piuttosto che lasciati crescere magari in luoghi dove esistono pericoli”.
Si passa poi alle riflessioni rivolte al calcio, in vista della prossima stagione. "Al momento non ho ricevuto alcuna chiamata – conclude Clerici – sono affacciato alla finestra e sto seguendo un po’ l’andamento del mercato. Per quanto riguarda l’Eccellenza, non vedo per ora una favorita o una squadra che possa avere le credenziali per competere per il campionato. In considerazione che ci sono tre squadre marchigiane che sono salite in serie D, l’augurio alla Cuprense, la mia ex squadra, che possa essere ripescata. Nel campionato di Promozione c’è la Folgore come vera grande favorita, è la squadra da battere, insomma il ruolo che aveva lo scorso anno la Montegiorgese. Fra le squadre interessanti inserirei anche il Trodica”.
Scritto da La Redazione il 16/07/2013




