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QUELLI CHE...la Serie D: storia di meteore e nobili decadute

Ben 43 squadre marchigiane protagoniste nel massimo campionato della LND

Meno di un mese al via della nuova Serie D con ben 10 marchigiane ai nastri di partenza. Numeri niente male per un movimento che nella sua storia ha espresso ben 43 squadre che almeno per una volta hanno preso parte al massimo torneo dilettantistico nazionale. Tolte Ascoli e Ancona in la Lega Pro, dove sono finite le altre 31 squadre? Alcune sono società storiche ed importanti che nel corso degli anni si sono perse per strada tra le serie inferiori, mentre altre hanno avuto periodi di gloria brevi ma intensi. Poi ci sono color che son sospesi (scomodando Dante), vale a dire le compagini che rimangono nel “limbo” dell’Eccellenza, ad un passo dal sogno ma con un occhio sempre attento a non scivolare in basso. Tra queste basti pensare come Tolentino e Vigor Senigallia messe insieme contino qualcosa come 62 partecipazioni alla D. campionato di serie D. Sono ben 22 le compagini regionali che sono scivolate tra Promozione, Prima e Seconda Categoria.

PROMOZIONE.  A Fabriano sono lontani i fasti del passato per la società cartaia. I biancorossi hanno collezionato 17 stagioni in D tra gli anni ’50 e ‘70, poi un continuo saliscendi tra Eccellenza e Prima Categoria, prima della fusione nel 2012 col Cerreto (in D nel‘90-‘91) per divenire Fabriano-Cerreto, attualmente in Promozione. Ha conosciuto dei momenti di gloria il Porto Sant'Elpidio negli anni ’60 e 80’ arrivando a totalizzare 16 stagioni in serie D. Dopo l’addio alla categoria nel 1988-89 solamente Eccellenza e Promozione per i biancazzurri. La Monturanese può vantare 14 campionati in D, racchiusi tra il 1984-1991 ed il 1998-2005, da quest’anno l’amara retrocessione in Promozione. Non se la passa troppo bene neanche la Vadese, i giallorossi hanno militato per 12 stagioni consecutive (dal 1981 al 1993) in serie D, ma dalla retrocessione in Eccellenza, quasi vent’anni fa, altre ne son seguite e la squadra di Sant’Angelo in Vado non è andata più oltre la Promozione. A Sant'Elpidio a Mare possono vantare 8 presenze in serie D, primo approdo nel 1977 con i colori dell'Elpidiense, dopo un paio di stagioni arriva addirittura il salto in C2 nel 1982. Due annate importanti nelle quali a giocare in porta era un certo Enrico Albertosi (si, proprio il Ricky nazionale), poi la fusione con il Cascinare e la squadra ritorna ad assaporare la serie D nel 2008. Dal 2010 solo Eccellenza prima della retrocessione nella stagione appena trascorsa. Otto campionati in D anche per la Pergolese concentrati negli anni ’60 e 70’ con tre stagioni nel periodo più recente (2004-2007). Attualmente la compagine di Pergola che lo scorso anno ha sfiorato l’Eccellenza, milita in Promozione. Sette volte al via in serie D i giallorossi della Cagliese, sempre nel nuovo millennio, retrocessi quest'anno in Promozione. Tutta nel  nuovo millennio l’epopea della Sangiustese che centra la D e successivamente per due stagioni la C2. Retrocessioni e mancate iscrizioni portano la squadra a fondersi col Villa 2003, in Seconda Categoria, per poi risalire fino al campionato di Promozione prima con il nome Montesangiusto e da quest’anno con il ritorno alla denominazione storica.

PRIMA E SECONDA CATEGORIA. La Sangiorgese conta 25 partecipazioni alla D, divise nei periodi a cavallo degli anni ‘50 e ‘60 e successivamente negli anni ’80 e ’90 che videro i nerazzurri tra D e Promozione, prima del lento declino che ha portato la Sangiorgese a ripartire nel 2011 come ASD Nuova Sangiorgese (ad oggi in Prima Categoria). Ben 13 le partecipazioni alla serie D da parte dell’Urbino, all’inizio fu un triennio (1967-70), in cui sulla panchina giallo-blu sedette una bandiera della Sampdoria come Gaudenzio Bernasconi, poi ci furono gli anni ottanta prima dell’ultima apparizione nei primi anni 2000. Da quel momento in poi un vero e proprio declino culminato con la retrocessione in Seconda Categoria nel 2012. Grazie alla fusione con l'ASD Pieve di Cagna i gialloblu sono ripartiti dalla Prima Categoria con il nome ASD Urbino Pieve. Destino amaro (e quasi simile) anche per due storiche società come Falconarese e Osimana. I biancoverdi, con 11 stagioni in D, hanno avuto il massimo periodo di fulgore tra la fine degli anni ’70 ed i primi anni ’80, prima del tracollo che ha portato la Falconarese a galleggiare tra Promozione e Prima Categoria, per arrivare alla mancata iscrizione al campionato 2013-2014. La sua eredità è stata presa dalla AS Falconarese ad oggi in Seconda categoria. L’Osimana dopo i fasti degli anni ’70 e ’80, con 8 partecipazioni alla serie D e ben 6 alla C2 , è ricomparsa in D per un biennio nei primi anni ‘90. Da lì in avanti poca gloria e tante delusioni con la retrocessione addirittura in Terza Categoria nel nuovo millennio. La fusione con l’Osimo ’99 riporta i giallorossi in auge fino all’Eccellenza prima del nuovo filotto di retrocessioni che relegano l’Osimana attualmente in Prima Categoria. Dieci campionati in D anche per il Real Montecchio; la promozione nella categoria viene centrata nel 2000 sotto la presidenza di Amedeo Canti e la guida tecnica di Giuseppe Terenzi. Nel 2010 la retrocessione in Eccellenza, anticamera del crollo di questi quattro anni che portano il Montecchio in Seconda Categoria. Il Camerino vanta 5 stagioni in Serie D (una nei primi anni ’70 e le altre nei primi anni ’90), attualmente la squadra camerte milita in Prima categoria. Finale triste invece per il Centobuchi che dopo l’epopea dei primi anni 2000, nella stagione 2011-2012 ha conosciuto il fallimento, dopo il quale, alcuni soci sono confluiti nella Monteprandonese che ha cambiato la denominazione sociale in Centoprandonese, che attualmente milita in Prima Categoria.

TRE ANNI IN D. Amaro e analogo destino per le società con 3 presenze in D. Stiamo parlando di Audax Piobbico, Castelfrettese, Cingolana, Lucrezia e Truentina Castel di Lama, tutte accomunate dal fatto di esser state nella categoria tra la fine degli anni ’80 e l’inizio del nuovo millennio e ad oggi si ritrovano tra Promozione e Prima Categoria (qualcuna con nomi diversi).

LA METEORA. Infine una presenza in D negli anni ’90 per la “meteora” Vis Stella di Monsampolo del Tronto, allenata da Gabriele Matricciani, storico vice di Stefano Colantuono, i gialloneri disputarono la D nel '95-'96 prima di tornare nelle categorie inferiori. Da questa stagione la Vis Stella ha rinunciato all'iscrizione a campionati di serie: l’ufficialità è delle ultime ore. 

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  Scritto da Matteo Valeri il 08/08/2014
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