Gianni Palloni gonfia ancora la rete. 48 anni e non sentirli
La straordinaria storia di un attaccante che ancora, in Terza categoria, è lo spauracchio delle difese

MARINA DI ALTIDONA. Il vizio del gol non lo ha mai perso, anche con l'avanzare dell'eta il suo mestiere di bomber lo ha sempre fatto al meglio. Dicono che fare gol è come andare in bicicletta, una volta che hai imparato ti viene naturale. Ma per Gianni Palloni (foto), si va oltre i limiti concessi di solito al fisico dell'essere umano. Parliamo di un signore che a 48 anni calca ancora con estrema dignità i campi di calcio nel campionato di Terza categoria, nel quale ha fino ad ora messo a segno anche due reti. Una carriera importante alle sue spalle con campionati di Eccellenza e Promozione in piazze importanti come Sangiorgese, Trodica, Grottese, Comunanza, poi campionati minori vicino a casa con Massignano, Lapedona, Altidona e Pedaso. "Quest'anno - ci dice Gianni - qui a Marina di Altidona hanno deciso di iscrivere una squadra in Terza categoria, la Spes Altidona, sono tutti amici e mi hanno chiesto di dare una mano, non sono più quello di una volta ma ancora un piccolo contributo riesco a darlo. Il calcio è stato sempre una parte fondamentale della mia vita, ho sempre giocato a discreto livello fino ad oltre quarant'anni, comunque no ho mai smesso avendo partecipato anche a dei campionati amatoriali". La Spes Altidona, che cura da diversi anni un buon settore giovanile, ha deciso di dare il via all'avventura nel calcio agonistico, grazie all'iniziativa di un gruppo di amici capitanati da Walter Malavolta e Luca Talamonti. Responsabile della prima squadra è la Signora Silvia Lattanzi, mentre l'allenatore è una vecchia conoscenza dei tornei dilettantistici che risponde al nome di Pasquale Lanciotti. "Mi alleno con passione e regolarità - continua Palloni - visto che il mister mi fa giocare, probabilmente è contento di quanto riesco a fare, giocare con ragazzi tanto più giovani di me, effettivamente a volte è un pochino strano ma comunque divertente. Non voglio stabilire record o raggiungere mete particolari, ancora mi diverto e gioco con piacere, solo quando il calcio diventerà un peso smetterò, ma per ora non ci penso".
Scritto da Giuliano Santucci il 04/11/2014















