Dopo gara caldo tra Grottese e Spes Valdaso. Moriconi dice la sua
Polemica sui social network nell'ultimo fine settimana tra i due allenatori. La Spes Valdaso attende le scuse da parte della dirigenza della Grottese
VALMIR DI PETRITOLI. Scoppia la polemica sui social network al termine della gara di campionto di Seconda categoria, girone G, disputata sabato scorso tra la Grottese e la Spes Valdaso. Nella stessa serata l'allenatore della Grottese, Simone Brancozzi, lancia un post su Facebook nel quale accusa gli ospiti di aver tenuto una condotta scorretta e violenta durante la gara. Immediata la replica del tecnico della Spes Valdaso, Simone Moriconi (foto), che sentendosi chiamato in causa puntualizza il suo punto di vista sempre su Facebook. Non tarda a montare la polemica, anche con toni accesi, con accuse e controaccuse, come spesso capita in queste circostanze. Al fine di stemperare gli animi e cercare di chiarire l'accaduto abbiamo cercato di capire il punto di vista del tecnico della Spes, restando a disposizione per eventuali controrepliche della società Grottese.
Mister Moriconi, lei ha risposto al mister della squadra avversaria, perché, che cosa ha detto?
"Io ho risposto nella giornata di domenica su Facebook al solo scopo di proteggere la mia persona, la società Spes Valdaso, che da venti anni ha un ottimo settore giovanile, ma soprattutto per tutelare l'immagine dei miei ragazzi, non potendo permettere al Sig. Brancozzi di accusare la mia squadra di aver passato novanta minuti a tirare gomitate, calci e pugni quando non era assolutamente vero. Capisco che il calcio possa avere diverse letture, ma non posso accettare il volersi inventare determinate accuse, pubblicandole peraltro sui social network letti da centinaia di persone; queste sono cose che fanno male al calcio dilettantistico".
La accusano di aver incitato ad un comportamento gravemente antisportivo. Cosa ha detto alla sua squadra prima della gara, dicono che qualcuno l'abbia sentita?
"Sinceramente ancora oggi non riesco a comprendere di cosa parli il Sig. Brancozzi quando mi accusa, non si capisce bene di cosa. Io ho parlato alla mia squadra come sempre e ho chiesto impegno e determinazione, ma nulla di quanto sostiene questo signore. Peraltro davanti allo spogliatoio ospite erano seduti diversi nostri dirigenti e nessuno della società locale è passato o era presente".
Che partita è stata?
"E' stata una partita combattuta dove ha vinto meritatamente la squadra più forte, gara giocata in maniera decisa a tratti spigolosa ma tutto nella normalità, basti vedere che non ci sono stati espulsi ed infortunati ad eccezione di un'entrata brutta subita da un centrocampista della Grottese che ha riportato una brutta contusione al ginocchio, che non gli ha comunque impedito di finire regolarmente l'incontro. Al fischio finale i ragazzi in campo si sono salutati cordialmente. Tutto nella norma insomma".
Tra le righe traspare un certo disappunto da parte vostra.
"E' vero, riceviamo delle accuse quando dovremmo essere noi a lamentarci. Approfitto dell'occasione per fare un elogio ai miei ragazzi, che nonostante la tensione dettata dalla posizione in classifica, hanno saputo accettare in silenzio delle decisioni arbitrali anche questa volta molto sfavorevoli, da reti segnate in fuorigioco a mancate espulsioni. In ogni caso chiunque ha visto la partita o ha avuto modo di leggere si sarà fatto la sua opinione, quindi io spero che si ponga fine, quanto prima, a questa diatriba".
Mi perdoni mister, ma non potevate chiarirvi a fine gara?
"Sinceramente non capisco perché il Signor Brancozzi non abbia avuto il coraggio di dirmi nulla di persona nè durante la gara, nè al termine della stessa, tanto che mi ha salutato molto cordialmente, anche se era la prima volta che ci parlavo; sarebbe stato il modo migliore per scambiarsi un'opinione e chiarirsi, senza necessità di creare tutto questo clamore che, almeno io, avrei voluto evitare".
Alla fine che valutazione può dare di questa vicenda?
"Io la prendo come una cosa molto sbagliata, ma ripeto per me finisce qua. E' ovvio che le scuse verso i miei giocatori o la mia società sarebbero un gesto ben accetto, che tra l'altro permetterebbero di mettere una pietra sopra a questa spiacevole situazione. Spero sinceramente che si torni a parlare solo di calcio, anche perché alla Spes abbiamo molto altro a cui pensare in questo momento dovendoci tirare fuori da una situazione alquanto difficile. Poi se qualcuno insisterà con questa storia dovrà essere consapevole di assumersi la responsabilità di dover dimostrare quanto si sostiene in altre sedi".
Scritto da Giuliano Santucci il 12/11/2014















