Sfredda sferza la città: "Questo favoloso P.S.Elpidio è abbandonato!"
Il presidente elpidiense tra entusiamo e malinconia: "Abbiamo una squadra giovane che sta facendo benissimo eppure intorno a noi c'è indifferenza: allo stadio solo pochi intimi"

PORTO SANT'ELPIDIO. Una delle più belle realtà del campionato di Promozione, girone B, è senza ombra di dubbio il Porto Sant'Elpidio che in questo primo terzo di stagione ha già totalizzato 19 punti. Un vero miracolo se pensiamo che solo qualche mese fa, la società era sull'orlo del baratro e l'iscrizione al campionato sembrava fortemente a rischio. Solo all'ultimo minuto un piccolo gruppo di amici, con tanta passione ed anche un filo d'incoscienza, decisero che no, il glorioso Porto Sant'Elpidio non poteva morire. Non doveva finire con poche righe su un giornale, una storia fatta di tanta passione ed tanto orgoglio, con una squadra che era cresciuta di pari passo con la sua città. A guidare questo gruppo di sportivi volenterosi, un uomo da sempre in prima fila nel mondo del calcio dilettantistico, Giuseppe Sfredda (foto), con il quale abbiamo parlato di questa bella favola del Porto Sant'Elpidio.
Presidente, parlare di miracolo può sembrare blasfemo, ma è questo il termine che ci sembra più appropriato.
"Effettivamente stiamo andando molto bene, facciamo tanti sacrifici e crediamo di meritarcelo. Abbiamo una squadra giovanissima, scendiamo in campo costantemente con tre/quattro '97 ed un '98 ed anche gli altri non è che siano tanto più vecchi. Avevamo pensato di appoggiarci su tre uomini di esperienza: Di Salvatore, Rossi e Luciani che purtroppo per vari problemi sono stati spesso assenti ed abbiamo fatto di necessità virtù".
Diciamo pure che alcuni ragazzi anche se molto giovani, hanno alle spalle diversi campionati importanti.
"I vari Marozzi, Islami, Marconi sono fondamentali per noi e poi non me ne vogliano gli altri ma due giocatori del valore di Cingolani e Cuccù in questa categoria credo siano quasi un lusso. Tutti questi ragazzi sono il nostro orgoglio e la nostra forza, si è creato un gruppo formidabile, compatto e pieno di entusiasmo. Ma sappiamo come sono i ragazzi, si caricano facilmente ma si deprimono con la stessa velocità, quindi occhi aperti e gambe in spalla, c'è tanto da lavorare e siamo da soli".
Una vena di malinconia nelle sue parole, perchè presidente?
"Purtroppo i buoni risultati non riescono a compensare, almeno per me, la freddezza che circonda questa squadra. Abbiamo un gruppo composta da ragazzi giovanissimi quasi tutti del luogo, stiamo ottenendo degli ottimi risultati, abbiamo un budget limitatissimo, eppure allo stadio i tifosi sono pochissimi. Questi meravigliosi ragazzi meriterebbero ben altro, a volte penso cosa potrebbero fare con il supporto dei tifosi. Per una città di quasi trentamila abitanti sarebbe lecito attendersi almeno 200/300 persone in tribuna, invece quando alziamo lo sguardo... una tristezza che non ti dico, peccato".
Eppure in estate si erano levate molte voci di sostegno, in tanti avevano perorato la causa del Porto Sant'Elpidio ed ora queste persone dove sono?
"Vorrei tanto saperlo anch'io, sono state spese tante parole che poi purtroppo sono rimaste lettera morta. Io debbo ringraziare alcuni amici ed in particolare Giampaolo Marini che è stato il primo a darmi una mano, è grazie a persone come lui che siamo ripartiti. Ma più della mancanza di contributi economici, che comunque sarebbero utilissimi, come dicevo prima è dal punto di vista ambientale che soffriamo di più. E' questo senso di abbandono da parte della città che mi fa star male, il calcio è calore, è passione, giocare in un'impianto grande come il nostro, davanti a pochi intimi è un supplizio che non meritiamo".
Veniamo a cose più liete, mister Cerqueti, mi pare stia facendo molto bene?
"Su Luca non abbiamo mai avuto dubbi, era stato già con me alla Monturanese e l'anno scorso aveva lavorato benissimo nel settore giovanile. Le sue capacità sono fuori discussione, semmai mi stupisce che non sia in categorie superiori, lo meriterebbe senza alcun dubbio. Un'altra dimostrazione che il calcio a volte è proprio strano".
Un campionato molto equilibrato ma un esperto come lei che valutazione ci può dare?
"Mi ha fatto un'ottima impressione l'Helvia Recina di Lattanzi, bene la Sangiustese che se dovesse intervenire sul mercato diverrebbe fortissima. Molto quadrata Chiesanuova, un osso duro per tutti, molto interessanti anche Montefano ed Atletico Piceno. Sono queste a mio avviso le squadre che lotteranno per le posizioni di vertice".
Per il suo Porto Sant'Elpidio che ruolo prevede?
"A me non piace nascondermi, il nostro unico obiettivo è la salvezza. Ai ragazzi dico che siamo a metà dell'opera ed ora arriva la salita più dura. Certamente se saremo bravi a raggiungere una quota tranquilla, proveremo a toglierci delle soddisfazioni, ma per ora non ci pensiamo. Io mi accontenterei di riportare allo stadio tante persone pronte a sostenerci, sarebbe il premio più bello per questi meravigliosi ragazzi, che certamente se lo meritano".
Scritto da Giuliano Santucci il 14/11/2014
















