Cuprense-New Generation e S.M.Truentina-S.Folignano: 0-3 a tavolino!

Il Giudice Sportivo, tramite il Comunicato Ufficiale n° 82, ha emesso il verdetto riguardante la partita Cuprense - New Generation del campionato di Prima categoria girone D.
Come ampiamente prevedibile è arrivato per la società locale lo 0 - 3 a tavolino, inoltre da registrare anche pesanti sanzioni comminate nei confronti di alcuni tesserati.
Dal Comunicato si evince che la società Cuprense ha subito la sconfitta della gara contro la New Generation "per aver i propri giocatori al 20' del secondo tempo, a seguito di un calcio di rigore assegnato a favore della squadra ospite, accerchiato il direttore di gara minacciandolo, insultandolo e spintonandolo". L'arbitro, non sussistendo la possibilità di continuare la gara visto il prodigarsi delle intemperanze dei giocatori della Cuprense nonostante il tentativo del capitano della squadra di calmare gli animi, decideva per la sospensione definitiva dell'incontro.
I giocatori a farne le spese sono stati Tiziano Pelliccioni, Claudio Malavolta e Ludovico Capriotti; il primo è stato squalificato per 8 gare "per aver durante una rissa accesasi in campo, accerchiato con altri calciatori l'arbitro, rivolgendogli gravi e reiterate frasi offensive e intimidatorie, spintonandolo da tergo, facendo andare ad urtare contro un altro calciatore, senza peraltro procurare ulteriori conseguenze fisiche".
Claudio Malavolta, invece, è stato squalificato per 6 turni perchè "a seguito di un calcio di rigore concesso dall'arbitro a favore della squadra ospitata il calciatore protestava veementemente nei confronti dell'arbitro venendo ammonito, successivamente alla notifica del provvedimento di espulsione di un proprio compagno di squadra si avventava contro l'arbitro tentando di aggredirlo, proferendo gravi e reiterate frasi offensive minacciose e intimidatorie, non abbandonando il terreno di gioco, venendo bloccato da alcuni componenti della propria squadra".
Il calciatore Ludovico Capriotti ha subito la squalifica di 4 gare perchè "dopo la concessione di un calcio di rigore da parte dell'arbitro a favore della squadra ospitata e dopo che la massima punizione era stata realizzata, si avvicinava con fare minaccioso all'arbitro rivolgendogli gravi e reiterate frasi offensive e intimidatorie, non abbandonando il terreno di gioco, dopo la sua espulsione".
Oltre ai giocatori il Giudice Sportivo ha sanzionato anche il dirigente locale Umberto Splendiani fino al 30 Giugno 2015; la squalifica è dovuta al fatto che "prima della gara, essendo sprovvisto del regolare tesserino FIGC valevole per l'anno in corso, l'arbitro gli impediva di accedere nel terreno di gioco. Durante la gara lo stesso da una scala appoggiata alla rete di recinzione inveiva ripetutamente nei confronti dell'arbitro.
Al momento della sospensione della gara entrava nel terreno di gioco avvicinandosi all'arbitro con fare gravemente intimidatorio tentando di aggredirlo, non riuscendo nell'intento in quanto bloccato da altri dirigenti locali ed in tale frangente lo minacciava reiteratamente. Nel mentre il direttore di gara, successivamente, accompagnato dalle forze dell'ordine abbandonava l'impianto sportivo, lo stesso ripeteva numerose frasi minacciose e intimidatorie nei confronti dell'arbitro".
Come accaduto per la Cuprense anche il Santa Maria Truentina (Seconda categoria H) viene sanzionato dal Giudice Sportivo con la sconfitta per 0 - 3 a tavolino nella partita contro lo Sporting Folignano, valevole per la 13° giornata e sospesa dal direttore di gara nel corso dell'intervallo per l'aggressione subita dallo stesso ad opera di un dirigente locale. L'autore dell'aggressione, il dirigente accompagnatore Sandro Alessandrini, è stato squalificato fino al 31 Dicembre 2018. Ecco nel dettaglio la motivazione della pesantissima squalifica.
"Dopo che il direttore di gara aveva fischiato la fine del primo tempo e stava facendo rientro nel proprio spogliatoio si avvicinava allo stesso con fare intimidatorio protestando veementemente insultandolo.
In tale frangente il direttore di gara provvedeva alla notifica della espulsione di un calciatore locale per comportamento irriguardoso tenuto dallo stesso nei suoi confronti; nel mentre veniva notificato tale provvedimento, il dirigente Alessandrini Sandro colpiva l'arbitro con due schiaffi a mano aperta al collo procurando forte momentaneo
dolore, minacciandolo reiteratamente.
Il direttore di gara a questo punto, non ritenendo più sussistere le condizioni psicologiche per proseguire la gara, decideva di sospendere definitivamente la stessa.
L'Alessandrini reiterava nelle proprie offese e minacce.
Successivamente, all'uscita dal proprio spogliatoio l'arbitro veniva accompagnato, scortato da un dirigente della squadra ospite e dal parroco della locale Chiesa, ma nonostante ciò veniva nuovamente raggiunto dall'Alessandrini il quale si avventava nuovamente contro lo stesso tirandogli un orecchio continuando nel proprio linguaggio blasfemo offensivo e minaccioso.
Riuscito a divincolarsi l'arbitro tentava di raggiungere il cancello di uscita che veniva bloccato dall'autovettura dell'Alessandrini che, sceso dalla macchina, tentava nuovamente di avventarsi contro l'arbitro, non riuscendo peraltro nell'intento in quanto bloccato dal sacerdote che accompagnava l'arbitro".
(Fabio Mazzoni)
Scritto da La Redazione il 03/12/2014















